Si scrive Mattarella 2, ma si legge Draghi 2.

Questa potrebbe essere la sintesi di quanto successo nel week end.

In attesa del giuramento del Capo dello Stato (giovedì), ieri si è riunito il Consiglio dei Ministri, invariato nella sua composizione, ma con un “piglio” ben diverso rispetto agli ultimi. Pare che Draghi sia tornato a fare il Draghi che tutti conosciamo, un mix di concretezza, pragmatismo, “pancia a terra” e “pochi fronzoli”, pur nel rispetto delle varie “anime” che compongono la maggioranza che lo sostiene.

La priorità, oltre alla lotta alla pandemia, con alcuni provvedimenti che lasciano intravvedere, peraltro, maggiori “libertà” a breve, ancora una volta, è il PNRR. E’ assolutamente indispensabile, per il nostro Paese, arrivare al 309 giugno pv, avendo realizzato i 45 “milestone” necessari per ottenere la 2° tranche di aiuti del Piano, pari ad € 24,1MD, per prepararsi poi al lavoro del 2° semestre dell’anno, con altri 55 obiettivi da raggiungere per “incassare” gli ulteriori € 21,8 MD programmati. E poi, per rimanere ad un orizzonte di breve, la 4° rata prevista per giugno 2023, con altri 27 milestone. Tre le principali aree di intervento: infrastrutture, transizione ecologica, transizione digitale, con i 3 ministeri coinvolti che in tempi brevissimi lo stato di attuazione di riforme e di investimenti, segnalando eventuali problematiche che potrebbero rallentare l’iter. L’assoluta identità di vedute tra il Capo dello Stato e il Presidente del Consiglio è ulteriormente emersa in apertura del Consiglio dei Ministri, quando Draghi ha ripreso il brevissimo discorso pronunciato da Mattarella sabato sera, quando, accettando il reincarico, aveva ribadito che le assolute priorità che il Paese deve affrontare (uscita dalla pandemia, non interrompere la fase di ripresa, colmare i divari sociali che l’emergenza sanitaria ha reso ancora più evidenti) sono state il motivo che l’hanno portato a rivedere la decisione di “non disponibilità” alla rielezione.

E’ ben noto che “l’accoppiata” è la carta migliore che l’Italia potesse giocare. Carta che già ieri ha confermato di essere ben gradita dai mercati, con lo spread in calo di oltre il 5%, a 134 bp, dopo che aveva toccato anche i 129 bp, con molti osservatori che già si sbilanciano, prevedendo un suo “atterraggio” verso i 100 bp. Difficile un’ulteriore discesa sotto quella soglia, in considerazione delle prossime probabili dinamiche del mercato monetario sulla spinta della lotta all’inflazione anche in Europa. Ovvio che l’eventuale discesa non dipenderà, peraltro, unicamente dalle politiche monetarie che la BCE  deciderà di attuare. Un ruolo determinante lo giocheremo noi: dopo l’eccezionale 2021 (solo la Francia, in Europa, è riuscita a fare meglio, con un PIL cresciuto del 7% vso il ns 6,5%), la nostra economia dovrebbe crescere tra il 3,8 e il 4% (un po’ meno vso le precedenti previsioni che la davano al 4,7%). Va detto che già ora abbiamo “acquisito” una crescita, sull’anno, pari a circa il 2,4%: non sembra, quindi, così lontano l’obiettivo fissato dal Governo. Che, però, deve essere a “pieni giri” e non “dimezzato”…

Ieri sera nuova chiusura estremamente positiva per Wall Street: dopo il + 3,51% di venerdì, il Nasdaq ha chiuso con un rialzo del 3,29%, realizzando, così, la miglior sequenza dal novembre 2020. Grazie alle 2 ultime sedute le perdite del mese di gennaio si sono ridotte al 9,52% (ad metà settimana scorsa avevano toccato, infra-day, quasi il 18%): rimane comunque il peggior risultato da qualche anno a questa parte, ma le prospettive, dopo la boccata d’ossigeno, sono ben diverse rispetto solo a pochi giorni fa. Bene anche lo S&P: con il + 1,89% di ieri, le perdite di gennaio si riducono al 5,86%.

Con molti listini asiatici chiusi (la Cina, questa settimana, festeggia il proprio Capodanno), a trascinare è Mumbai, che supera, in questo momento, l’1,3%. Nikkei a + 0,3%, mentre anche l’Astralia chiude in territorio positivo dopo la locale Banca Centrale ha comunicato che non è all’ordine del giorno, per il momento, l’aumento dei tassi per combattere l’inflazione.

Si stemperano anche in Usa anche le tensioni su un aumento dei tassi: dalla FED di S. Francisco e di Kansas City, infatti, giungono dichiarazioni che fanno intendere che sarà fondamentale la cautela e la gradualità nel dar corso ai rialzi.

Petrolio sempre “in quota”, con il WTI ben saldo a $ 88.00.

Gas naturale calmo, dopo giorni di forte crescita, a $ 4,882.

Recupera l’oro, che torna sopra i $ 1.800 (1.804).

Futures USA intorno alla parità, in recupero rispetto alle primissime ore della mattinata; “verde acceso” per quelli europei.

Spread, come detto, in recupero, a 134 bp. Non varia, invece, il rendimento dei BTP a causa del ritorno sulla parità del bund: rimaniamo infatti intorno a 1,34%.

Recupera l’, con €/$ che torna sopra 1,12 (1,1247).

Torna a salire il bitcoin, che riguadagna i $ 38.000 (38.423,00, + 3,5%).

Ps: Roma: il Circolo Canottieri Aniene, circolo storico della borghesia capitolina, presieduto dal Presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha confermato, non modificando lo statuto, che l’iscrizione è possibile solo a “soci effettivi di sesso maschile che hanno compiuto i 18 anni”. Le uniche donne socie sono tali per “meriti sportivi” e sono solo 5 (tra cui Federica Pellegrini e Flavia Pennetta). Genova: la Compagnia Unica del porto ha eletto Viceconsole Francesca Ceotto. Anche qui le donne iscritte sono solo 5, ma non per meriti sportivi…Da sempre la Culmv (Compagnia Unica Lavoratori Merci Varie), detta in un altro modo l’associazione dei “camalli” genovesi è stata sempre rappresentata da uomini (il consiglio si compone di 454 membri, di cui, come detto, le donne sono solo 5).

C’è un po’ di differenza tra i 2 circoli, evidentemente, e non solo per quello che rappresentano…

Riproduzione riservata © 2022 - EFO

ultimo aggiornamento: 01-02-2022


L’Italia migliore (per i mercati)

Supermario e l’anno pre-elettorale