Con sostituto d’imposta si indica normalmente chi sostituisce il contribuente nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Vediamo di capire in dettaglio chi è e quali compiti assolve.

Il sostituto d’imposta è una delle figure fondamentali dell’economia italiana presente soprattutto nell’ambito delle partite Iva. Nonostante sia una funzione molto presente, non è così semplice capire quali persone ricoprono questo ruolo. Infatti non esiste un singolo individuo che svolge il compito di sostituto d’imposta, al contrario si tratta di una molteplicità di persone.

In ogni caso è quel soggetto che trattiene alcune imposte dalla bustapaga e le versa allo Stato, semplificando i rapporti con la Pubblica Amministrazione. Vediamo quindi di capire nello specifico quali compiti svolge e che esempi possiamo trovare.

Sostituto d’imposta: chi è

Come abbiamo anticipato il ruolo del sostituto d’imposta è più complicato di quello che sembra ed è un compito che può essere svolto da diversi soggetti.

Per rendere più comprensibile che cosa sia quindi è meglio fare un esempio. Il modo più semplice per inquadrare questa figura è pensare al datore di lavoro. Infatti è proprio lui a pagare le tasse per conto del dipendente, versando la somma agli enti spettanti e trattenendola dalla bustapaga.

In ogni caso altre tipologie di sostituti d’imposta possono essere il condominio, le società con dividendi e la stessa Pubblica Amministrazione. Quindi possiamo tranquillamente dire che il sostituto d’imposta trattiene gli importi relativi alle imposte dalle proprie fonti di reddito. Poi, in un secondo momento e in base alle scadenze fiscali, versa agli enti le somme dovute.

I compiti del sostituto d’imposta

Ora che abbiamo chiarito qual è la funzione principale di questa figura è necessario specificare che ci sono due modi in cui può essere svolto questo compito. La modalità utilizzata nella maggior parte dei casi è definita a titolo d’imposta.

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In pratica il sostituto d’imposta versa tutte le tasse del contribuente, o del dipendente, che quindi non dovrà fare nessun ulteriore versamento allo Stato. La seconda modalità, ovvero a titolo d’acconto, prevede che il sostituto versi solo una parte degli oneri. In questo caso sarà il dipendente a dover versare quanto dovuto tramite la dichiarazione dei redditi.

Quale documentazione serve?

Nello svolgere il suo compito, il sostituto d’imposta, deve comunicare ogni versamento effettuato compilando degli appositi moduli. In generale i moduli da presentare sono due e in particolare:

  • Certificazione Unica – si assicura al contribuente che gli adempimenti fiscalii sono stati rispettati e le tasse a Stato e Pubblica amministrazione sono state versate
  • Modello 770 – necessario per comunicare che tutti i versamenti sono stati compiuti ed è stata versata anche l’imposta annuale

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