Situazione incerta, ci si aspetta un ultimo, piccolo storno, prima di entrare in fase laterale.

Situazione incerta, ci si aspetta un ultimo, piccolo storno, prima di entrare in fase laterale.

Timori della guerra commerciale Usa-Cina e brusco calo dei prezzi del petrolio, a causa dell’aumento a sorpresa delle scorte statunitensi.

Il Ftse Mib ha chiuso in ribasso dello 0,71% trascinato dalle vendite sui settori Oil e Banche che risenteono della possibile procedura d’infrazione Ue contro l’Italia, che a Bruxelles ritengono ‘giustificata’, secondo le parole di Juncker. Tuttavia, non sono escluse reazioni del FtseMib verso 20750, fino a 20900.

Da questi livelli le quotazioni potrebbero riprendere la strada del ribasso, con ritorni verso 19800 e 19500. Poi, sopra i minimi a 19500 è atteso uno sviluppo laterale di natura accumulativa, durante il quale si consiglia di riposizionarsi sulla borsa italiana, in vista di ripartenze future verso 20500, 21000 e poi verso 21500.

L’indice S&P 500 ha raggiunto quota 2910 prima di subire un leggero respingimento. L’ascesa è iniziata a 2729, a poca distanza dai supporti statici a 2720 e ha portato alla violazione di area 2805, per l’uscita dal canale discendente di medio termine e l’invio di segnali di rialzo.

La brusca estensione, pur potendo proseguire fino a 2925 in via diretta, non sembra sostenibile con la medesima ripida inclinazione. Pertanto, al di là di assestamenti attesi e di possibili spike anche fino a 2925, si attenderanno poi pull-back verso 2850 ed al limite anche verso area 2800. Il recupero comunque è frutto del cambiamento dei toni della Fed, ora molto meno restrittivi, e da molti ritenuta addirittura prossima a valutare un “rate cut”. D’altra parte l’inflazione non decolla e la disputa commerciale tra USA e Cina rischia di produrre rallentamenti nell’economia globale e, quindi, anche statunitense. La Fed si riunisce il 19/6 e in quell’occasione saranno rilasciate le nuove stime di crescita macroeconomiche, oltre che il “dot plot”, mentre saranno monitorate le parole di Powell alla ricerca di indizi sull’apertura o meno ad una politica monetaria più accomodante. Il 28 e il 29 giugno sarà poi la volta del G20 di Osaka (Giappone), occasione per un incontro tra Trump e Xi Jinping, nel tentativo di sbloccare l’empasse: ma dal fronte cinese trapela poco ottimismo e Xi potrebbe anche disertare l’incontro per evitare una situazione imbarazzante sotto la minaccia di nuovi dazi da parte dell’amministrazione Trump. Conferme tecniche sopra 2920 invece farebbero crescere le chance per una immediata piena ripartenza.

Titotli Italiani in pole position : Recordati, Amplifon, Hera, Italgas . Questi sono i titoli con le maggiori chanches di ripartenza, anche se conviene apsettare che l’ indicie italiano ritocchi il livello di 19.500 per entrare. Cosa che avverrà nei prossimi giorni . Quello sarà il momento di riposizionarsi al rialzo , in quanto, finalmente l’ultima gamba ribassista verrà toccata. Attenzione alla riunione FED del 19 Giugno perché sarà determinante per una svolta dei mercati. Sela Fed dichiarasse o lasciasse intendere come prossima la decisione di tagliare i tassi, le borse riprenderanno a salire con decisione, indipendentemente dalla questione USA – CINA.

Ultimo aggiornamento: 12-06-2019