Negli ultimi tempi, noi automobilisti abbiamo dovuto fare i conti con tantissimi rincari legati al costo complessivo dei veicoli e, non ultimo, al costante innalzamento dei prezzi del carburante che, nonostante i vari interventi del Governo, hanno sforato spesso quota 2 euro al litro sia per benzina che per diesel. Proprio per questo, è quanto mai utile sapere quali sono i comportamenti più virtuosi per risparmiare carburante e quindi soldi, e in particolare quanto l’utilizzo degli pneumatici può influire su questi aspetti.

Pneumatici e carburante, un rapporto da analizzare

In termini economici, siamo abituati a pensare agli pneumatici solo dal punto di vista del costo d’acquisto, e abbiamo imparato ad attuare le contromosse giuste per risparmiare su questa spesa, rivolgendoci eventualmente anche ai canali online.

pneumatici auto
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Ma in realtà c’è anche un altro fronte che riguarda le gomme, che impattano sul consumo effettivo di carburante in una maniera che può essere anche sensibile, e che quindi dovrebbe convincerci a orientare le nostre scelte preventivamente sui modelli che “promettono” anche in carta di identità (etichettatura europea) un miglior livello di resistenza al rotolamento, come ad esempio alcuni dei prodotti in vendita su euroimportpneumatici.com realizzati da Michelin, a partire dall’Energy Saver +.

Quanto impattano le gomme sui consumi

Il valore da prendere come riferimento è quindi la resistenza al rotolamento, che tecnicamente esprime il rapporto ottimizzato tra l’energia impiegata per il movimento e i fattori esterni che lo rallentano. In termini più semplici, è appunto la “resistenza” che naturalmente la gomma deve superare per poter completare la sua azione e consentire il movimento dell’auto, ed è influenzata tra l’altro da fattori quali la resistenza aerodinamica, il peso, la struttura e il disegno del battistrada, i micro-slittamenti e il livello di pressione.

Per capire qual è l’efficienza del modello di pneumatico che montiamo o che vogliamo acquistare dobbiamo guardare la sua etichetta, che riporterà una lettera in corrispondenza dell’icona di una gomma davanti a una pompa di benzina. Ci sono attualmente 5 differenti classi di prestazioni rispetto alla resistenza al rotolamento, dalla E (che indica una gomma poco prestazionale, con il maggior consumo di carburante) alla classe A (modello più efficiente, con il minor consumo di carburante).

Secondo gli ultimi studi, il consumo di carburante aumenta di circa 0,1 litro ogni 100 km scendendo da una classe più efficiente all’altra immediatamente adiacente. La differenza nel consumo tra la classe migliore e quella peggiore (A-E) è notevole e supera il mezzo litro ogni 100 chilometri.

A livello assoluto, le analisi in questo ambito hanno stimato che la resistenza al rotolamento influisce per il 20% circa sul totale del consumo di carburante del veicolo – e chiaramente una maggiore efficienza significa non solo risparmio economico, ma anche riduzione delle emissioni nocive e quindi un vantaggio ambientale.

Detta banalmente, una minore resistenza al rotolamento si traduce in un minor consumo di carburante, e a quanto pare non di poco valore: in un anno intero, “ballano” circa 90 litri di carburante nella scelta tra uno pneumatico appartenente alla classe migliore e uno appartenente a quella peggiore e, moltiplicando questo valore per l’intera vita di uno pneumatico, questa quantità equivale a cinque pieni (240 litri).

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ultimo aggiornamento: 21-08-2022


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