Storicamente, nei periodi di crisi, l’oro si è sempre confermato un bene su cui poter fare affidamento, fra i più sicuri.

Basti pensare alla crisi petrolifera degli anni ’70 che ha portato a una forte inflazione, superata solo grazie alla possibilità di poter investire in oro, o al più recente crollo della Lehman Brothers del 2008 che è riuscito a far schizzare la quotazione oro a uno dei massimi storici mai raggiunti, con 1900 dollari all’oncia.

Allora come ora, appena fuori dalla crisi pandemica, la tendenza dell’oro ad avere un valore stabile si è rivelata una vera e propria costante, con il valore oro che resta alto.

quotazione oro

Prezzo dell’oro in salita

Le primissime previsioni all’inizio dei lockdown del 2020 davano l’oro in crisi: borse ferme, massima tendenza al risparmio e compro oro chiusi in molte nazioni, hanno reso cauto il trend di compravendita. In poco tempo, però, l’oro è tornato alla sua natura di investimento sicuro, confermandosi come bene rifugio a prescindere dal periodo storico in cui ci si trova, con aumenti di valore anche del +25% rispetto all’anno precedente.

Gli aumenti si spiegano con il ritorno all’investimento nella materia prima voluta dal rialzo di domanda e offerta, anche nel settore privato che, accanto alla quotazione oro, vede anche la quotazione oro usato richiesta da piccoli e medi venditori: trend specifico che torna a confermarsi in Italia.

Vendere oro usato: valutazione o quotazione?

Per poter vendere l’oro che si possiede in maniera consapevole, trattandosi di una vera e propria forma di investimento, è necessario conoscere la distinzione tra quotazione oro usato e valutazione: la quotazione viene decisa dai mercati quotidianamente (in base alla continua oscillazione di domanda e offerta), mentre la valutazione è il valore che viene dato all’oro da chi ha intenzione di acquistarlo –ossia gli operatori certificati del settore-. Un parametro che varia a seconda del peso, dello stato di usura e della percentuale di oro realmente presente all’interno dell’oggetto (misurata in carati).

Il valore dell’oro in un Compro Oro

In Italia, la compravendita dell’oro usato è commercio concesso a specifici operatori commerciali ben noti come Compro Oro. Negli anni, la loro regolamentazione si è andata sempre più ad affinare per tutelare il venditore, ma anche per permettere all’agente di poter offrire valutazioni oro usato precise e non fuori mercato. Il primo controllo da eseguire nella scelta delle molte agenzie dislocate sul territorio, è la sua iscrizione all’OAM (Organismo Agenti e Mediatori) che deve essere apposta a vista in agenzia. Compro Oro che non ne dispongono sono da considerarsi illegali, come quelli che non richiedono documentazione personale all’atto di vendita o che permettono pagamenti superiori ai 499€ in contanti: una cifra superiore non saldata mediante metodi tracciabili come i bonifici, infatti, può essere ripresa dall’antiriciclaggio.

Compro Oro più precisi, permettono di accertarsi sulla quotazione oro in tempo reale e dispongono di strumenti di valutazione oro all’avanguardia: acidi e vetrini sono strumenti storici sempre presenti sui banchi, utili a un primo controllo senza pretese, ma bilance non ad alta precisione non possono più essere accettate. Lo strumento migliore di tutti, ma attualmente presente solo nelle migliori agenzie, è lo spettometro a raggi X, perfetto per la valutazione di oro e metalli molto preziosi o, al contrario, molto dubbi.

Valore dell’oro: quotazione e valutazione possono coincidere?

Il desiderio illusorio di chi è pronto ad investire vendendo il proprio oro usato, è quello di farlo al massimo valore possibile: su internet si può controllare in ogni momento la quotazione oro in tempo reale e l’illusione fallace è che quello sia il valore al grammo dell’oro che si possiede. Nulla di più sbagliato: quel valore, spesso molto alto, è quello relativo all’oro puro e 24 carati, mentre i gioielli e i monili che si possiedono hanno carati minori (altrimenti non sarebbero lavorabili) e, come visto, risentono della valutazione degli esperti relativamente al loro stato e alla loro eventuale rivendibilità. App apposite permettono di partire dal semplice peso del gioiello, definendo di quale oro si tratti in carati, per avere una quotazione generica.

Come per ogni tipologia di investimento, la prudenza e l’attenzione ripagano sempre nelle compravendite. Se pare ovvio il consiglio di non acquistare oro usato da investimento (o lingotti) nel momento in cui l’oro è al suo massimo storico, così la loro rivendita andrà fatta nel momento in cui se ne può ricavare il margine più ampio grazie a una quotazione favorevole, monitorandola quotidianamente online o confrontandosi con un compro oro.

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ultimo aggiornamento: 17-11-2021


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