Prezzo/Flusso di cassa per azione: cos’è

Quando si parla di prezzo/flusso di cassa per azione, si intende il rapporto generato tra il prezzo di mercato di un’azione e il flusso di cassa generato dalla società detto anche cash flow, il tutto in relazione al numero di azioni in quel momento circolanti. Tale multiplo risulta particolarmente importante in economia e finanza poiché definisce perfettamente le tempistiche necessarie affinché la somma investita in azioni, rientri nelle casse dell’investitore proprio sotto forma di flusso di cassa.

Cerchiamo dunque di capire come funziona il rapporto prezzo/flusso di cassa e di che si tratta nel dettaglio attraverso questa semplice guida esplicativa.

Cos’è il rapporto prezzo/flusso di cassa per azione

Il prezzo/flusso di cassa, detto anche price/cash flow è definito come un multiplo di mercato nel quale il numeratore è caratterizzato dal prezzo di mercato del singolo titolo azionario mentre il denominatore è rappresentato dal cosiddetto flusso di cassa prodotto per ogni singola azione ovvero la liquidità generata dalla Società o dall’impresa. In quest’ultimo caso si parla quindi di valuta in concreto, e non di utili contabili.  Esso risulta utile per definire in modo specifico con quali tempistiche un investitore percepirà nuovamente la somma investita in azioni, in forma di liquidità.

Viene da sé che per definire il flusso di cassa o cash flow scorporandolo dall’utile contabile, è necessario seguire uno specifico calcolo che va ad eliminare tutti i valori che non sono in alcun modo monetari: vengono quindi eliminati accantonamenti ed ammortamenti, valutazioni e rivalutazioni contabili, variazioni legate a debiti e/o crediti commerciali ecc. Tuttavia il flusso di cassa può assumere differenti configurazioni a seconda del caso specifico andando a rimuovere quindi eventuali investimenti in attività ricorrenti e fisse in modo da determinare il flusso di cassa oggettivamente disponibile per ogni singolo azionista.  

Di fatto dunque tale calcolo viene effettuato secondo due specifiche formule:

  • Capitalizzazione / (Utile netto + Ammortamenti + Accantonamenti)
  • Prezzo Azione / [(Utile netto + Ammortamenti + Accantonamenti) / Numero azioni in circolazione]

E’ implicito dunque che il flusso di cassa vada ad includere un valore realmente oggettivo e non in alcun modo influenzato da valutazioni e stime presunte. Conseguentemente anche il prezzo/flusso di cassa o P/CF risulta uno tra i multipli di mercato più affidabili ed oggettivi.  

Prezzo/Flusso di cassa
Fonte immagini: https://www.pexels.com/photo/adult-beard-blur-business-618549/

Cos’è il flusso di cassa o cash flow

Per comprendere a fondo la dinamica che muove il rapporto prezzo/flusso di cassa, occorre tuttavia definire nello specifico il flusso di cassa stesso o cash flow. Esso rappresenta la quantità di valuta in uscita e in entrata di una Società caratterizzando così un dato riportato nei rapporti aziendali trimestrali e riferibile sia ad un progetto singolo che alla Società nella sua totalità.

I dati relativi ai flussi di cassa risultano particolarmente importanti poiché aiutano nella valutazione della solidità di una Società o di un’Impresa. Se l’impresa infatti registra introiti piuttosto ingenti, conseguentemente i fondi da reinvestire successivamente risulteranno maggiori. Il flusso di cassa non rappresenta inoltre un indicatore di profittabilità dell’azienda: esso misura semplicemente quella che è la sua liquidità.

Vantaggi e svantaggi del rapporto prezzo/flusso di cassa

Al fine di valutare la solidità di una Società, è sempre preferibile utilizzare come indicatore, il rapporto prezzo/flusso di cassa, questo per ovviare con facilità tutti i problemi di misurazione contabile legati agli utili. Esso inoltre non è in alcun modo influenzato dalla politica di bilancio della società in quanto al denominatore viene sostituito il flusso di cassa che consente un monitoraggio più accurato e un più semplice confronto tra l’andamento azionario di più Imprese.

L’inconveniente di questo tipo di indicatore, come avviene per gli altri multipli di mercato, è caratterizzato dal possibile verificarsi di uno” sfasamento temporale” tra numeratore e denominatore, cioè tra i dati relativi al mercato e i valori contabili preso in esame.  Per questo motivo il rapporto prezzo/flusso di cassa viene impiegato generalmente nella valutazione di imprese operanti in settori che prevedono notevoli investimenti di capitale iniziali e quindi ingenti valori di ammortamento. Ipotizzando dunque che il flusso di cassa risulti costante anno dopo anno e che venga impiegato per liquidare i dividendi degli azionisti, tale rapporto, definisce perfettamente il numero di anni utili affinché ogni singolo azionista recuperi per intero il proprio capitale investito.  

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Ultimo aggiornamento: 26-02-2019

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