
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/presa-della-pompa-848300/
Il prezzo del petrolio è tornato a scendere e con lui anche le quotazioni del WTI e del Brent. L’andamento però non è affatto sicuro, visti anche i timori del mercato.
L’inizio di questa settimana ha visto molti indici in ribasso, primo tra tutti il prezzo del petrolio che è tornato a scendere. Il suo andamento negativo è dovuto anche ai timori del mercato che si aspettano una seconda ondata di contagi.
Va detto però che il tonfo registrato non è paragonabile a quello delle settimane precedenti. In quei giorni infatti il prezzo del petrolio ha subito flessioni a doppia cifra percentuale.
Questo calo ha portato nuovi interrogativi, soprattutto per quanto riguarda le condizioni stesse del mercato e i motivi della titubanza degli investitori. Cosa sta succedendo quindi al prezzo del petrolio?
Differenza tra Brent e WTI
Come abbiamo detto il prezzo del petrolio è in calo, e con lui sono scesi anche gli indici Brent e WTI. Per avere un quadro più chiaro vediamo di capire quali sono le differenze tra queste due quotazioni di mercato. Nello specifico il petrolio:
- Brent è quello estratto nel Mare del Nord, è il riferimento mondiale per il mercato del greggio e ne determina il 60% dei prezzi. Il Petrolio Brent è derivato da una miscela di diversi tipi di combustibile fossile. È meno pregiato ma, visto che è prodotto vicino al mare i suoi costi di trasporto sono inferiori.
- WTI è detto anche West Texas Intermediate per la sua provenienza e rapresenta il parametro fondamentale per i contratti scambiati al NYMEX. È un petrolio più pregiato, con un apporto minore di zolfo e di densità rispetto all’acqua. Visto che viene estratto più lontano dal mare però i costi di produzione sono più elevati e possono ripercuotersi sul prezzo del petrolio al barile.

Questi due indici, normalmente fondamentali, incido molto sul prezzo del petrolio e sono una spia importante dell’andamento del mercato.
L’andamento del prezzo del petrolio
La maggioranza degli osservatori di mercato sostiene che il calo del prezzo del petrolio, e degli indici WTI e Brent, sia dovuto alle preoccupazioni per l’eccesso di offerta.
La troppa offerta è determinata proprio dall’emergenza Coronavirus e, più nello specifico, da una possibile seconda ondata di infezioni nel nord-est della Cina e nella Corea del Sud. Questa circostanza ha reso ancor più difficile la situazione già complessa, aggravando la condizione degli investitori e spingendoli a reagire.
Molti infatti credono che la domanda, scesa in tutto il mondo del 30%, rimarrà bassa e debole anche durante il 2021. Bisogna però ricordare che la situazione del mercato è ancora troppo sbilanciata e non si può avere certezze sul futuro prezzo del petrolio.
Inoltre non è ancora chiaro dove gli USA metteranno le scorte di petrolio in loro possesso. In generale però le persone sono rimaste sorprese dalla velocità di riduzione dei produttori USA, finalizzata a supportare i prezzi.
Però al momento il prezzo del petrolio Brent e la quotazione del WTI stanno perdendo più dell’1%, rispettivamente su quota $30,5 e $24,5.
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