Premio alla nascita: cos’è e come funziona l'assegno dell'Inps

Premio alla nascita: cos’è e come funziona

L’Inps fornisce una cifra una tantum alle famiglie che hanno appena avuto o adottato un bambino. Scopriamo come e chi può fare richiesta.

Il premio alla nascita, noto anche come bonus mamma domani, viene corrisposto dall’Inps per la nascita o l’adozione di un minore, a partire dall’1 gennaio 2017.

Questo assegno viene concesso in un’unica soluzione per ogni evento quale gravidanza, parto, adozione o affidamento. Inoltre, l’Inps lo garantisce per ogni figlio nato, adottato o affidato.

Premio alla nascita: chi può fare richiesta?

Il bonus mamma domani è rivolto alle donne in gravidanza o alle madri, per uno dei seguenti eventi avvenuti dall’1 gennaio 2017:

  • compimento del settimo mese di gravidanza;
  • parto, anche se prima dell’inizio dell’ottavo mese di gravidanza;
  • adozione nazionale o internazionale di minore;
  • affidamento preadottivo nazionale.

Gestanti e madri, cittadine comunitarie e non comunitarie, devono essere regolarmente presenti e residenti in Italia.

Bonus mamma domani: a quanto ammonta?

L’importo del premio alla nascita è di 800 Euro. È possibile accreditarlo attraverso bonifico domiciliato presso ufficio postale, accredito su conte corrente bancario, accredito su conto corrente postale, libretto postale, carta prepagata con IBAN.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/incinta-donna-pancia-femminile-193839/

Come e quando fare domanda?

È possibile presentare la domanda:

  • sul sito web dell’Inps, direttamente dalla richiedente;
  • contattando il Contact Center all’803 164 da rete fissa o allo 06 164 164 da rete mobile.
  • recandosi presso i patronati.

La richiesta deve essere presentata dopo il compimento del settimo mese di gravidanza o comunque entro un anno dal verificarsi dall’evento (nascita, adozione o affidamento). Inoltre, è necessario allegare la certificazione sanitaria rilasciata dal medico del Servizio Sanitario Nazionale, attestante la data (anche presunta) del parto.

La domanda può essere presentata anche se la richiedente, pur avendo compiuto i sette mesi di gravidanza all’1 gennaio 2017, non l’abbia portata a termine a causa di un’interruzione. In questo caso, è necessario allegare la documentazione comprovante l’evento.

In caso di abbandono o affidamento esclusivo al padre, decadenza della potestà genitoriale o decesso della madre, il padre potrà presentare la domanda direttamente, con le stesse modalità, munendosi del proprio PIN.

È possibile fare domanda solamente per un evento. In caso di richiesta del bonus al settimo mese di gravidanza, non è possibile richiederlo poi alla nascita del bambino, così come in caso di ottenimento dell’assegno in caso di preaffido, non è possibile vincerne un altro al momento dell’adozione.

Premio alla nascita: quali documenti bisogna presentare?

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/bambino-neonato-genitorialit%C3%A0-padre-4100420/

Per richiedere il bonus mamma domani, è necessario attestare alcune generalità riguardo la gravidanza, il parto o l’affido.

Certificato dello stato di gravidanza

La gestante dovrà indicare alternativamente una di queste opzioni:

  • numero di protocollo telematico del certificato rilasciato dal medico SSN o medico convenzionato ASL;
  • indicazione che il certificato sia già stato trasmesso all’INPS per domanda relativa ad altra prestazione connessa alla stessa gravidanza;
  • solo per le madri non lavoratrici, il numero a 15 cifre e la data di rilascio di una prescrizione medica emessa da un medico del SNN o con esso convenzionato. Inoltre, è necessario indicare il codice di esenzione compreso tra M31 e M42 incluso. La veridicità di questa autocertificazione sarà verificata dall’INPS.
Permesso di soggiorno

Le cittadine extracomunitarie regolarmente presenti in Italia dovranno indicare il possesso di permesso di soggiorno considerato valido ai fini dell’assegno di natalità. È necessario inserirne gli estremi nella domanda telematica, ossia il numero identificativo di attestazione, l’autorità che lo ha rilasciato, la data di rilascio e il termine di validità.

Parto già avvenuto

La madre dovrà autocertificare la data del parto e il codice fiscale del bambino. In caso di parto plurimo è necessario indicare i dati di tutti i minori, in quanto la prestazione è riconosciuta per ogni bambino/evento.

Adozione o affidamento nazionale

È necessario attestare la data di adozione o affido/ingresso in famiglia, indicando gli elementi indispensabili per reperire tali informazioni o dei dati presenti nel provvedimento di adozione o affidamento emesso dall’autorità competente. Bisogna quindi indicare tipologia, numero, data del provvedimento, autorità che lo ha emesso. È altresì possibile allegare copia digitalizzata del provvedimento stesso.

Adozione o affidamento internazionale

In questo caso, è necessario attestare la data di ingresso in Italia. Pertanto, bisogna indicare tutti gli elementi per reperire le informazioni nell’autorizzazione all’ingresso del minore in Italia rilasciata dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (numero e data dell’autorizzazione). Anche in questo caso, si può allegare copia digitalizzata della sostituzione oppure una dichiarazione sostitutiva.

Abbandono o affido esclusivo al padre

Al momento della domanda bisogna indicare gli elementi indispensabili per reperire le informazioni nel provvedimento emesso dall’autorità competente, ossia tipologia, numero, data e autorità che emesso il provvedimento. È possibile allegarne una copia digitalizzata.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/incinta-donna-pancia-femminile-193839/, https://pixabay.com/it/photos/bambino-neonato-genitorialit%C3%A0-padre-4100420/

Ultimo aggiornamento: 29-04-2019

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