Dopo una vita passata lavorando il traguardo della pensione viene spesso identificato come
l’inizio di una nuova fase, nella quale dedicarsi a se stessi e alle proprie passioni in maniera completa.

Dopo una vita passata lavorando il traguardo della pensione viene spesso identificato come l’inizio di una nuova fase, nella quale dedicarsi a se stessi e alle proprie passioni in maniera completa. La pensione – che può essere raggiunta sia per anni lavorativi che per età anagrafica – è un vero e proprio giro di boa nella personale esistenza e porta con sé una serie di cambiamenti importanti.

Ma prima di pensare a viaggi, hobby e magari una casa nuova è bene fare un passo alla volta e iniziare a capire dove e in che modo accreditare l’assegno pensionistico.

La scelta del conto corrente e la panoramica sui portali web

Anche se vi sono diversi modi attraverso i quali il pensionato può richiedere il pagamento della pensione, quello preferito è in genere l’accredito sul conto corrente bancario. Tra l’altro, sarà utile precisare come dal 2012 la normativa preveda che coloro i quali si apprestano a riscuotere una pensione che supera i mille euro debbano necessariamente avere un conto corrente (l’accredito può avvenire anche su carta prepagata con Iban o libretto postale).

Accreditare l'assegno pensionistico su conto corrente
Accreditare l’assegno pensionistico su conto corrente

Questa cifra, insomma, non può più essere riscossa allo sportello e in contanti dalla persona interessata. Per essere sicuri di compiere gli step giusti si potranno per esempio confrontare i migliori conti correnti per pensionati sulle piattaforme digitali. Qui si avrà una panoramica completa di prodotti e condizioni: il web si offre quale strumento ideale per trovare quel che fa al caso proprio.

La richiesta di accredito e la domanda all’Inps

Si può procedere alla richiesta di accredito dell’assegno pensionistico sul conto contestualmente alla presentazione della domanda all’Inps (ma anche in seguito, basterà compilare un modulo apposito). La domanda di accredito viene presentata direttamente dal pensionato, il quale indica anche la modalità preferita. Dovrà riportare il timbro della banca e la firma di un funzionario: un passaggio utile ad accertare che tra le generalità del titolare e quelle del ‘precettore della prestazione’ vi sia corrispondenza.

Dallo scorso mese di aprile, a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Coronavirus, le procedure sono state semplificate e rese più telematiche da Inps per ridurre al massimo gli spostamenti e tutelare la salute pubblica. Generalmente la pensione viene pagata a cadenza mensile, anche se – a seconda anche della sua entità – in certi casi può accadere che la si riceva annualmente oppure ogni 6 mesi.

L’accredito sul conto corrente intestato al pensionato avviene, inoltre, indipendentemente dalla sua residenza effettiva.

La portabilità e il trasferimento della pensione a un diverso istituto

Molto spesso capita, per i motivi più svariati e personalissimi, di avere la necessità di trasferire l’accredito della pensione presso un istituto diverso da quello attuale.

Dal momento che si tratta di una scelta libera e del tutto lecita, ciascuna banca deve assicurare – è la legge a stabilirlo – la possibilità di sfruttare il servizio di portabilità del conto corrente a un diverso istituto. Si tratta di una procedura piuttosto semplice che, in base ai tempi tecnici e a determinati passaggi molto rigorosi da rispettare, potrà richiedere qualche giorno.


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