Il Governo Draghi ha esposto il suo piano per la pace fiscale, anticipando parte del testo del quinto Decreto Ristori. Ecco come funzioneranno saldo e stralcio di debiti e cartelle

Il Governo Draghi ha rilasciato le prime dichiarazioni in ambito fiscale descrivendo le modalità della prossima pace fiscale. Nella stessa occasione sono emerse alcune delle misure inserite nel prossimo Decreto Ristori, tra cui ulteriori aiuti economici. In ogni caso uno dei punti fondamentali presentati dall’ex governatore della BCE sono le disposizioni relative a saldo e stralcio delle cartelle esattoriali, emesse dal 2015.

La linea assunta dall’esecutivo dovrebbe permettere la cancellazione dei debiti inferiori a 5.000 euro. La manovra della pace fiscale del Governo Draghi potrebbe quindi superare l’iniziale quota di 1.000 euro proposta da Matteo Salvini. Ma cerchiamo di capire come funzionerà la cancellazione dei debiti e cosa si intende per pace fiscale.

Cos’è la pace fiscale

Con il termine pace fiscale si fa riferimento a un intervento fiscale finalizzato all’eliminazione di debiti e cartelle esattoriali ricevute dei contribuenti. Si tratta quindi di una misura varata da Lega e 5 Stelle e presente nella Legge di Bilancio del 2019, ma che poi ha subito modifiche nell’arco delle varie legislature. In generale ci possono essere quattro modalità per intervenire sulle cartelle, ovvero:

  • saldo e stralcio in base all’ISEE
  • stralcio totale per mini-cartelle
  • rottamazione ter
  • definizione agevolata delle liti

In questo modo è quindi possibile da un lato alleggerire il carico dell’utile non riscosso dal Fisco, e dall’altro diminuire i contenzioni fiscali stessi. Passiamo ora alle novità introdotte dal Governo Draghi, soprattutto per quello che riguarda il saldo e stralcio.

cartelle esattoriali
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/cartelle-sospese-limatura-gabinetto-1920437/

Le novità su saldo e stralcio

Il saldo e stralcio delle cartelle esattoriali è una delle modalità di attuazione della pace fiscale e che prevede la riduzione del capitale, valida solo su alcuni tipi di debito. La caratteristica del saldo e stralcio però è che, oltre all’abbassamento della cifra del debito, vengono anche azzerate eventuali sanzioni o more. Fino a poco tempo fa questa prassi era riservata esclusivamente ai contribuenti con ISEE non superiore a 20 mila euro.

Con l’arrivo del Governo Draghi, e da quanto emerso dalle ultime dichiarazioni, saranno introdotte delle novità. In particolare è stata fissata la cifra massima del debito cancellabile tramite saldo e stralcio e la data di emissione delle cartelle esattoriali. Saranno quindi comprese nella pace fiscale del Governo Draghi tutte le cartelle emesse dal 2015 e che hanno un valore massimo di 5.000 euro.

Nel caso in cui si dovessero accumulare debiti con importi più elevati non sarà possibile avvalersi del saldo e stralcio. Tuttavia si potrà rottamare il debito pagandone il valore nominale e azzerando le eventuali more o multe.

Pace fiscale Governo Draghi: quando partirà

Come abbiamo visto la pace fiscale, anche quella nei progetti del Governo Draghi, serve tanto ai contribuenti quanto al Fisco. Infatti, sa da una parte molti debiti si azzereranno, altri potranno essere pagati, seppur con riduzioni. Questa manovra risulta quindi fondamentale per velocizzare il lavoro dell’Agenzia delle Entrate e per recuperare i circa mille miliardi di cartelle arretrate, e di conseguenza gli utili a queste relativi.

Nonostante il grosso impegno il Governo ha fissato la partenza della nuova pace fiscale all’inizio di giugno. La scelta di questa data è piuttosto chiara. Infatti l’intenzione è quella di rimandare i termini di pagamento delle rate di almeno due mesi così da allinearsi e dare tempo all’Agenzia di avviare la riscossione e notificare le eventuali cartelle ancora in sospeso.

Fonte foto di copertina: https://pixabay.com/it/photos/cartelle-sospese-limatura-gabinetto-1920437/

ultimo aggiornamento: 04-03-2021


Come iniziare a fare trading in CFD: consigli, suggerimenti e formazione

Il Decreto Sostegno, cos’è e cosa comprende il primo Decreto del Governo Draghi