Linee guida SACE, ecco le garanzie per le imprese italiane

Linee guida SACE, ecco le garanzie per le imprese italiane

È operativo il portale dedicato dove le banche potranno inserire le richieste per i finanziamenti. Ora le linee guida per i prestiti garantiti da SACE, e controgarantiti dallo Stato, sono fissate.

La SACE, insieme con Abi, ha fissato le linee guida con le quali gli istituti di credito potranno erogare finanziamenti per la liquidità. Nel documento rilasciato dalla task force sono definiti tutti i termini e le condizioni per il rilascio di una nuova garanzia all’Italia.

Grazie a questo vero e proprio manuale operativo sarà molto più semplice, per i soggetti abilitati, avviare la macchina dei prestiti garantiti da SACE stessa.

Il progetto, che comprende le linee guida di SACE sui prestiti, poggerà sul portale dedicato e detto Garanzia Italia. Attraverso questa piattaforma banche e istituti di credito potranno inserire le richieste di finanziamento. Vediamo come funziona il portale e quali sono le linee guida di SACE.

SACE e assicurazione del credito

Una delle prime regole imposte dalla SACE per l’assicurazione del credito, e successiva all’inserimento della richiesta da parte delle banche, è l’identificazione di un referente.

Il cosiddetto referente di prodotto sarà quindi autorizzato ad accedere alla piattaforma web e seguirà le linee guida costruite sulla base delle osservazioni delle banche. Secondo il manuale le procedure previste per il rilascio della garanzia targata SACE sono due e hanno un iter semplificato.

Nello specifico riguardano le imprese, con fatturato di 1,5 miliardi e meno di 5 mila dipendenti, e tutti finanziamenti fino a 375 milioni di euro. Invece per tutte le altre richieste il percorso rimane ordinario.

In generale però la data per l’erogazione del prestito avverrà entro 30 giorni dalla data della garanzia per la procedura semplificata. Mentre 45 giorni per quella ordinaria, pena la decadenza della copertura.

Rispetto ai finanziamenti fino a 375 milioni, l’unico paletto per le imprese beneficiarie rimane quello della presentazione della richiesta. Questa deve comprendere tutte le dichiarazioni che attestino il rispetto delle linee guida di SACE.

Dopodiché l’istruttoria sarà vagliata e in caso di esito positivo toccherà alle banche, o al soggetto che emetterà il credito, formulare la richiesta a SACE. La richiesta potrà valere sia per un finanziamento che per più prestiti, ma in quest’ultimo caso bisognerà utilizzare un documento specifico.

Inoltre la domanda deve essere corredata di autocertificazione antimafia, prodotta dalla stessa impresa beneficiaria.

Procedura per le grandi imprese

Per quello che riguarda le grandi imprese invece partirà la procedura ordinaria. Quindi il finanziatore dovrà contattare per tempo la SACE per avviare le fasi dell’istruttoria.

firma per concessione del prestito
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/azienda-firma-contratto-affari-962355/

Quindi le banche, o i soggetti che emetteranno il credito, dovranno comunicare a SACE il nome dell’impresa che vuole accedere all’assicurazione di credito. In secondo luogo, dopo aver ricevuto la richiesta, partiranno gli approfondimenti relativi alla valutazione.

Infine bisognerà presentare a SACE una scheda di sintesi comprensiva delle informazioni del via libera della banca. I dati permettono all’agenzia di eseguire l’istruttoria e, nel caso di motivazioni specifiche, ad innalzare la percentuale di garanzia.

Le eccezioni alle linee guida di SACE

In alcuni casi l’erogazione del finanziamento può avvenire anche prima del rilascio della garanzia. In questo caso sarà il soggetto finanziatore ad assumersi il rischio sulla conformità della richiesta.

Inoltre dovrà assicurare la disponibilità del credito fino al rilascio della copertura pubblica. Avrà anche 30 giorni per effettuare la richiesta di garanzia per i prestiti già erogati. Infine i soggetti finanziatori dovranno trasmettere un report trimestrale a SACE.

In questo modo sarà possibile garantire il monitoraggio dei prestiti e tutti gli impegni a carico delle imprese beneficiarie.

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Ultimo aggiornamento: 07-05-2020