Fondo Monetario Internazionale: cos’è e come funziona

Il Fondo Monetario Internazionale, noto anche con il nome inglese International Monetary Fund, è un’organizzazione formata da 189 Paesi creata formalmente il 27 dicembre 1945.

Il Fondo Monetario Internazionale, anche abbreviato con FMI o IMF in inglese, fu istituito come parte degli accordi di scambio, nel 1944, durante la conferenza di Bretton Woods.In quell’occasione, i partecipanti istituirono un insieme di regole riguardanti le relazione commerciali e finanziarie internazionali tra i principali Paesi industrializzati del mondo.

Gli Stati partecipanti alla conferenza statunitense erano coinvolti nella ricostruzione dell’Europa e dell’economia mondiale dopo la Seconda Guerra Mondiale. Il loro obiettivo era evitare il ripetersi delle svalutazioni monetarie che avevano contribuito alla Grande Depressione degli anni ‘30.

L’organizzazione ha sede a Washington, poiché gli Stati Uniti contribuirono maggiormente alla sua creazione, investendo 2.750 milioni di dollari. Durante la stessa conferenza di Bretton Woods venne fondata anche la Banca Mondiale.

Le funzioni del Fondo Monetario Internazionale

L’obiettivo di questa organizzazione è promuovere la cooperazione monetaria globale, assicurare la stabilità finanziaria, facilitare gli scambi commerciali internazionali, promuovere una più alta crescita dell’occupazione e dell’economia sostenibile e ridurre la povertà nel mondo.

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Il primo fine del FMI è quello di assicurare la stabilità del sistema monetario internazionale, ossia il sistema di tassi di cambio e dei pagamenti globali che permettono ai diversi Paesi e ai loro cittadini di fare transazioni tra loro. Dal 2012, il regolamento dell’organizzazione include altresì tutte le problematiche relative alla macroeconomia e al settore finanziario che hanno a che fare con la stabilità globale.

Il Fondo Monetario Internazionale persegue la sua missione principale in tre modi: tenendo traccia dell’economia globale e delle economie dei suoi diversi Stati membri, prestando denaro ai Paesi con difficoltà e dando aiuti pratici ai suoi membri. L’organizzazione sottolinea i possibili rischi alla stabilità e suggerisce agli Stati che ne hanno bisogno le possibili modifiche politiche da adottare.

In caso di prestiti, sono gli stessi Paesi membri a fornire le risorse necessarie attraverso le loro quote di ammissione, che rappresentano la componente centrale delle risorse dell’organizzazione. Ogni membro del FMI deve pagare una quota personalizzata, basata sulla sua forza economica.

Le risorse dell’FMI

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In base al suo Statuto, l’organizzazione ha quattro fonti di finanziamento:

– le quote versate dagli Stati membri al momento dell’adesione (75% in valuta nazionale e 25% in diritti speciali di prelievo);

– accordi di prestito;

– vendita delle disponibilità di oro;

tassi di interesse sui prestiti.

La struttura dell’FMI

L’organizzazione ha una struttura tripartita. Gli organi principali sono:

– il Consiglio dei Governatori (Board of Governors), a composizione plenaria;

– il Consiglio Esecutivo (Executive Board), composto da 24 direttori esecutivi;

– il Segretariato, guidato dal direttore operativo (Managing Director), la cui carica dura 5 anni. Attualmente, è la francese Christine Lagarde a detenere questa carica dal 2011.

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Il Consiglio dei Governatori si riunisce una volta l’anno ed è rappresentato dai Ministri dell’Economia e dai governatori delle banche centrali di ciascun Stato membro. Esercita tutti i diritti conferitigli dal Fondo, tranne l’ammissione di nuovi membri, l’adozione degli emendamenti allo Statuto, l’aumento delle quote e l’allocazione dei diritti speciali di prelievo.

Invece, il Consiglio Esecutivo ha il compito di fornire assistenza ai membri. I suoi membri sono 24, di cui otto fissi (Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e altri tre che provengono dalla coalizione Cina, Russia e Arabia Saudita). I rimanenti 16 sono eletti ogni due anni da coalizioni di quei membri che non hanno voti a sufficienza per tenere un rappresentante individuale nel Consiglio. Il voto per eleggere un rappresentante in questo organo è determinato dalla quota nel commercio mondiale. Solo le grandi potenze commerciali hanno voti a sufficienza per eleggere un rappresentante.

Infine, il Segretariato è composto da funzionari che agiscono in nome del Fondo Monetario Internazionale, pertanto hanno l’obbligo di indipendenza rispetto agli Stati. Il direttore operativo ha il compito, tra gli altri, di esprimere pareri sull’emissione dei prestiti e sulla qualità delle performance dei paesi debitori.

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Ultimo aggiornamento: 13-03-2019

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