E-learning e Coronavirus: le soluzioni per imprese e scuole

E-learning e Coronavirus: le soluzioni per imprese e scuole

Con le scuole chiuse le piattaforme digitali hanno dato una spinta alla formazione, e come per lo smart working, ecco le possibilità offerte anche da start-up italiane.

La chiusura delle scuole imposta dall’emergenza Coronavirus ha costretto l’Italia a sviluppare velocemente piattaforme per la didattica a distanza, o e-learning. Infatti come per lo smartworking, sono state pensate delle soluzioni per permettere lo svolgimento delle lezioni anche a distanza. Così le piattaforme di e-learning hanno rivoluzionato la vita di studenti ed insegnati. Una di queste innovative piattaforme di e-learning nata in periodo di Coronavirus, è We-School. Questa piattaforma prevede anche l’approccio della flipped classroom. In questo modo non solo potranno essere tenute delle lezioni virtuali.

Infatti la flipped classroom inverte il normale paradigma insegnante-studente. Se normalmente si approfondiscono le tematiche a casa e la lezione ascoltata in classe, con We-School l’approfondimento viene fatto con i docenti. Sarà possibile fare dibattiti con gli insegnati, esercizi ed altre attività in modo da dare agli studenti un punto di vista differente sulle tematiche affrontate.

E-learning nelle imprese

e-learning
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/donna-data-caff%C3%A8-amore-ragazza-2937216/

Anche le imprese si sono interessate all’e-learning, anche nel periodo del Coronavirus, non solo per lo smartworking ma anche perché presenta possibilità di investimento e di ottimizzare la propria azienda.

L’e-learning, infatti, cerca di offrire soluzioni per le questioni di ambito aziendale che riguardano la riduzione dei costi, un miglior accesso alle informazioni, più facile contabilità. Inoltre riesce ad aumentare le competenze dei dipendenti. Per altri versi l’e-learning può risolvere le problematiche di spostamento causate dal Coronavirus.

Le aree in cui l’e-learning aziendale risulta maggiormente efficace sono:

  • Retention: i dipendenti che affermano di avere accesso alla formazione di cui hanno bisogno per avere successo rimangono in azienda per periodi più lunghi
  • Migliore performance: dall’analisi di 6.000 professionisti emerge come l’85% di essi ritiene che la formazione abbia comportato un moderato aumento delle proprie capacità o conoscenze e il 53% attribuisce alla formazione un significativo aumento della produttività
  • Customer Service: c’è una forte correlazione tra soddisfazione dei clienti e l’atteggiamento della forza lavoro che ha ricevuto corsi di formazione sul lavoro in team e sviluppo

Migliorare i profitti

Qualsiasi azienda, che scelga di appoggiarsi all’e-learning può facilmente generare il massimo profitto. E dal momento in cui stanno spendendo per formare i propri dipendenti, questo è un dettaglio da non sottovalutare.

Si stima che le aziende che uniscono e-learning e formazione sul posto di lavoro hanno registrato un aumento del 26% del fatturato. Inoltre circa 15,1 milioni di dollari sono entrati in win-back per un centro di fidelizzazione, dopo soli sei di completa implementazione.

E-learning e We-School

La piattaforma di We-School mette nelle mani di studenti ed insegnati strumenti del tutto nuovi, eliminando il vuoto creato dal Coronavirus con l’e-learning.

Oltre a dare la possibilità di fare videoconferenze, i docenti potranno caricare direttamente sulla piattaforma il materiale didattico, arricchendolo con foto e approfondimenti.

Ma la vera innovazione di We-School, che presto sarà adottata nelle scuole, è che non obbliga a creare un indirizzo di posta elettronica istituzionale. Infatti sarà possibile effettuare il log-in con il proprio indirizzo personale. Questo permette a chiunque voglia, e abbia le competenze, di contribuire a condividere risorse e sapere.

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Ultimo aggiornamento: 16-03-2020