Cerchiamo di fare chiarezza su alcuni punti del DPCM di Natale e Capodanno per capire come bisogna comportarsi tra pranzi di famiglia e ricongiungimenti.

Anche se l’inizio di dicembre ha visto l’emanazione del nuovo DPCM per disciplinare anche Natale e Capodanno, rimangono alcuni punti poco chiari. Tutti infatti sappiamo che il DPCM di dicembre comprende le norme che regolano gli spostamenti tra comuni e regioni, ma anche pranzi e riunioni familiari. Inoltre, per rendere più efficaci le misure per contenere la pandemia e il contagio, oltre alle nuove regole verranno schierati circa 70 mila agenti.

In questo modo, come conferma il Ministro degli Interni Lamorgese, sarà più semplice mantenere l’ordine ed eseguire controlli sul territorio nazionale. Tuttavia, anche se sembra chiaro che le libertà non saranno molte e nonostante la pubblicazione delle FAQ, restano ancora diversi dubbi su come bisognerà comportarsi. Vediamo quindi di fare un po’ di chiarezza e di sciogliere i dubbi più diffusi.

DPCM Natale e Capodanno: le sanzioni

Come per tutti i DPCM che abbiamo imparato ad analizzare e conoscere, anche in questo caso se si sceglierà di non seguire le norme indicate si andrà incontro a una sanzione. La multa in questione può variare dai 400 fino ai 1.000 euro, ai quali si aggiunge una denuncia se si decide di non rispettare la quarantena. In ogni caso però, come indicato nel DPCM, resta consentito il rientro al proprio domicilio o residenza per festeggiare le vacanze di Natale e Capodanno.

dpcm natale capodanno
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/cena-di-natale-tavola-di-natale-1926937/

Allo stesso tempo però il coprifuoco rimane sempre valido. Perciò gli spostamenti sono consentiti solo in caso di comprovate esigenze lavorative o motivi di necessità e salute. Va anche ricordato che per tutti gli spostamenti è necessario uscire con l’autocertificazione. Nel caso in cui non si avesse dietro il modulo, al momento del controllo, i militari ne forniranno uno.

DPCM Natale e Capodanno: pranzi e riunioni familiari

Uno dei punti più attesi e discussi nel DPCM per Natale e Capodanno è sicuramente quello relativo a pranzi, cene e riunioni familiari. Infatti il Governo ha sottolineato come 25 e 26 dicembre sono vietati tutti gli spostamenti, compresi quelli tra comuni, motivo per cui non si può andare a casa di parenti per il pranzo o la cena di Natale.

Lo stesso si può dire per il 1° gennaio ma, come sempre, fanno eccezione i casi di comprovate necessità. Il Governo ha però fatto sapere che è stata considerata la possibilità di recarsi e assistere parenti soli e non autosufficienti. Ovviamente anche in questo caso bisognerà munirsi di autocertificazione, ma sarà possibile prendersi cura, ad esempio, dei genitori anziani.

D’altro canto però molti si chiedono se il DPCM comprende la possibilità d’invitare famiglia e parenti a casa per i pranzi di Natale o Capodanno. In primo luogo possiamo dire che fanno fede i divieti di spostamenti tra Comuni per i giorni 25 2 26 dicembre e il 1 gennaio. Allo stesso tempo però il Governo non ha indicato il numero massimo di commensali che si possono riunire a tavola, ma ha comunque ricordato che è consigliabile non invitare chi non è un convivente. Questo quindi significa che sarebbe meglio festeggiare con i familiari, comunque con chi si vive normalmente.

DPCM Natale e Capodanno: spostamenti e rientri

Nel caso in cui ci si trovi all’estero e si voglia rientrare nel proprio paese bisogna tenere presenti alcuni punti fondamentali. Per prima cosa è necessario considerare da quale nazione si proviene ma, in ogni caso, bisogna sottoporsi al tampone. Infatti continua a valere la regola secondo cui bisogna eseguire il tampone nelle 48 ore antecedenti al rientro su territorio nazionale.

Detto questo resta anche l’obbligo di quarantena che, come indicato nei decreti precedenti, deve essere di almeno due settimane. Infine all’interno del testo del DPCM di Natale e Capodanno resta severamente vietato recarsi presso le seconde case, anche se in regioni di colore giallo.

Altri comportamenti da seguire

Oltre ai dubbi e alle regole del DPCM di Natale e Capodanno che abbiamo appena visto, ci sono altre perplessità. In particolare per quello che riguarda la messa di mezzanotte, le uscite a Capodanno e hotel e impianti sciistici. Per prima cosa possiamo dire che, dopo diverse polemiche, la messa natalizia di mezzanotte verrà anticipata, in modo da evitare di uscire dopo le 22.

Rispetto alla sera di Capodanno, se si desidera uscire, bisogna controllare il colore della Regione e le eventuali normative regionali. In ogni caso però è vietato uscire dopo le 22 e, per la notte del 31 dicembre, il coprifuoco durerà fino alle 7 del mattino.

Veniamo ora al capitolo esercenti. Su questo tema possiamo dire che all’interno di zone gialle bar, pub e ristoranti sono aperti dalle 5 alle 18, mentre nelle regioni rosse e arancioni sono ancora chiusi. In ogni caso però resta in vigore la consegna a domicilio, senza nessuna limitazione. Infine, anche se gli alberghi in montagna rimangono aperti, non sarà possibile sciare presso nessuna della località o strutture sciistiche italiane.

Fonte foto di copertina: https://pixabay.com/it/photos/cena-di-natale-tavola-di-natale-1926937/

ultimo aggiornamento: 23-12-2020


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