Domani sono in arrivo le prime notizie ad alto impatto sui mercati.

Dopo gli ultimi 5 giorni di calma apparente, le prime vere notizie che impattano sui mercati, faranno capolino da domani e culmineranno con il meeting delle 20 grandi economie a Washington nel week end.

Settimana globale ricca di appuntamenti. Mercoledì  esordio con i dati americani sull’inflazione di marzo e pubblicazione dei verbali dell’ultima riunione della Fed. Si potrà capire la decisione sui tassi da parte della FED, mantenimento o, addirittura, taglio ? . Sempre mercoledì si riunisce la Bce, assisteremo al pensiero diin relazione al contenimento degli effetti dei tassi negativi sulle banche. Continua il teatro della Brexit con i vari protagonisti che ormai sono allo stremo. La Brexit ha perso davvero appeal e lo spettacolo è sconsolante. Perfino i mercati hanno smesso di esserne influenzati.

Infine i banchieri centrali e i ministri delle finanze delle 20 principali economie per lo Spring Meeting di Fondo Monetario e Banca Mondiale si troveranno a Washington . Forse in quell’occasione si aprirà il sipario sugli accordi USA – Cina.

Le aperture oggi sono caute e leggermente negative per le borse europee, mentre l’ Italia apre leggermente positiva.

Sarà un’altra giornata transitoria, dati gli eventi rilevanti che avverranno nei prossimi giorni.

livelli sono gli stessi di ieri e l’S&P non si è avvicinato più di tanto al suo massimo di 2.940. Si noti che se non dovesse superarlo si genererebbe un doppio massimo, molto pericoloso che potrebbe riportare i listini ai livelli già citati nei giorni scorsi.

Tra i titoli segnaliamo Snam che si è ripresa dal mini-consolidamento dopo la lunga corsa e la forza ritrovata di Eni che oggi segna un +0,72% . Sembra che Borsa Italiana, toccati i 22.000 sia ora in una situazione di incertezza. Certo, ha corso molto , circa il 18% ed è stata la miglior borsa europea, nonostante sia la peggiore in termini di previsione di PIL , 0,1% di crescita prevista. Lo spread è a 250.

Oro sopra i 1.300, Vix a 13,46, stabile, bancari molto tranquilli.

Non siamo tranquilli. Lo storno potrebbe arrivare violento e a sorpresa. Ma nessuno sa quando.

Ultimo aggiornamento: 09-04-2019

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