Il Decreto Sostegni Bis introduce una serie di nuovi provvedimenti di carattere economico e fiscale, primi tra tutti i contributi a fondo perduto. Ecco quali sono le misure previste.

Il Governo Draghi ha concluso i lavori al Decreto Sostegni Bis, inserendo una serie di agevolazioni, proroghe e provvedimenti fiscali. Tra le novità possiamo trovare nuovi e ulteriori contributi a fondo perduto, rinvio ed esenzione dalle tasse, e in particolare dell’IMU, ma anche uno sconto sulla TARI e molti altri bonus. Insomma un gruppo di misure che andrebbero ad alleggerire la pressione fiscale e gioverebbero a categorie come quelle dei lavoratori autonomi, delle StartUp e delle imprese. Scopriamo quindi quali sono le novità introdotte dal Governo e cosa cambierà.

Decreto Sostegni Bis e Fondo perduto

Una delle misure principali del nuovo Decreto del Governo Draghi, nonché una delle più attese, è quella che riguarda i contributi a fondo perduto, manovra che vale circa 14 miliardi di Euro. Questa misura è destinata a imprese, StartUp e partite IVA, che sono rimaste escluse dal precedente Decreto. Infatti potranno richiedere il contributo tutte quelle realtà che hanno perso almeno il 30% del fatturato, nel periodo compreso tra aprile 2020 e marzo 2021.

Per quanto riguarda le modalità di erogazione possiamo dire che ne sono state previste due. La prima, destinata a tutte quelle persone che hanno già inoltrato una domanda, prevede il versamento automatico di una somma uguale a quella prevista dal primo decreto. Nel secondo caso invece saranno le persone che presentano domanda per la prima volta a ricevere i contributi a fondo perduto, con le modalità sopra indicate. Secondo quando stabilito dal Decreto Sostegni Bis il termine ultimo per fare richiesta di accesso al contributo a fondo perduto è la fine di maggio.

Proroga agli affitti e IMU

All’interno del Decreto Sostegni Bis troviamo anche una grande riconferma ovvero le agevolazioni sugli affitti, già presenti anche nella precedente manovra. Si tratta di un credito d’imposta, che arriverà al tetto massimo del 60%, applicabile al canone di affitto, per il periodo da gennaio a maggio. Il Governo ha stanziato quasi 2,5 miliardi di euro, ma si tratta di una cifra commisurata all’importanza del provvedimento. Infatti uno degli obiettivi fondamentali è dare sostegno a giovani e famiglie, e far ripartire l’economia.

A questo proposito il nuovo provvedimento firmato Mario Draghi introdurrà la sospensione di alcune imposte, per il periodo del 2021. In particolare il testo del Decreto fa riferimento allo stop della prima rata dell’IMU. La misura è destinata alle imprese con ricavi non superiori a 10 milioni annui, o con un calo del fatturato almeno del 30% rispetto all’anno precedente. È stata poi proposta la sospensione della TOSAP, ovvero l’imposta dovuta per l’occupazione di spazi e aree pubbliche. Questo particolare aspetto potrebbe dare un grosso sollievo a bar, ristoranti, pizzerie e altre attività di settore che non solo potrebbero installare dei dehor, ma eviterebbero di pagare tasse in questo periodo molto complesso.

Inoltre è stato studiato uno sconto sulla TARI per alleviare la pressione fiscale di tutte quelle attività chiuse, o che hanno operato in modo ridotto, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia. In ogni caso se questi provvedimenti non dovessero entrare nel Decreto Sostegni Bis, saranno sicuramente aggiunti come emendamenti, e tra questi potrebbe esserci anche l’esenzione per il canone RAI. Il Governo ha previsto una spesa di circa 215 miliardi per questi interventi, di conseguenza è stato necessario spostare la Plastic Tax al prossimo anno.

Decreto Sostegni Bis: riscossione e versamenti

Dopo una lunga e accesa polemica sul tema, il Governo ha deciso di inserire nel Decreto Sostegni Bis un’ulteriore proroga relativa alle cartelle esattoriali. La decisione ha preso forma dopo la pubblicazione del MEF e, proprio lo stesso giorno, è arrivata la notizia della proroga ai contribuenti. In ogni caso il provvedimento introduce uno slittamento dei versamenti IRAP alla fine di settembre. Per quanto riguarda la riscossione invece, possiamo dire che riprenderà il suo normale corso all’inizio di giugno.

Giovani e agevolazioni per la casa

Infine veniamo a uno dei provvedimenti più importanti presenti nel Decreto Sostegni Bis, ovvero l’introduzione di agevolazioni per i giovani. In particolare è stato previsto un aiuto fiscale per tutti i giovani under 36 che hanno intenzione di comprare una casa. Perciò chi ha meno di 36 anni potrà accedere a un Fondo di Garanzia sui mutui per rendere più facile l’acquisto di un immobile.

Tuttavia sono state previste ulteriori agevolazioni, comprese sempre nello stesso provvedimento, che permettono di ottenere l’esenzione da imposte di registro, ipotecarie e catastali. Ma soprattutto gli oneri notarili saranno dimezzati e l’esenzione si allarga anche ai finanziamenti per la ristrutturazione dell’abitazione. Ovviamente sono esclusi da quest’agevolazione gli immobili di lusso o di prestigio, e sarà valida per tutti gli atti stipulati entro la fine del 2022.


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