Gli ammortizzatori sociali del Decreto Cura Italia sono tutte quelle misure previste per sostenere i lavoratori per superare le difficoltà economiche provocate dall’emergenza Coronavirus.

Le misure messe in atto dal Decreto Cura Italia, che comprende anche ammortizzatori sociali di diverse tipologie, sono tante e sono dirette a salvare l’economia del nostro paese e la condizione di famiglie e lavoratori.

Il valore degli interventi varati ammonta a circa 10 miliardi di euro e a confermarlo è lo stesso viceministro dello Sviluppo Economico Buffagni.

I fondi stanziati serviranno per diversi provvedimenti come la cassa integrazione, normale e in deroga, sostegni a lavoratori, genitori e Partite Iva e anche per garantire assistenza alle imprese nazionali di ogni dimensione.

Vediamo però di capire in dettaglio quali sono tutti gli ammortizzatori sociali previsti dal Decreto Cura Italia.

Gli ammortizzatori sociali per le imprese

Il Decreto Cura Italia varato dal Governo ha previsto anche ammortizzatori sociali per le aziende, come le moratorie sui mutui, e quindi un sospensione o rinvio delle scadenza dei mutui.

Questa manovra è indirizzata soprattutto a quelle imprese colpite dagli effetti economici del Coronavirus. Le misure previste, sia dirette che indirette, interessano le imprese del settore dei trasporti pubblici, privati e scolastici e anche le aziende logistiche, della cultura e degli spostamenti aerei.

Inoltre esiste il credito d’imposta, applicato però solo a quelle aziende che hanno perso un quarto del fatturato. Tutte le imprese della regione Lombardia avranno ammortizzatori sociali previsti dal Decreto Cura Italia con effetto retroattivo.

Questo perché la Lombardia è tra le regioni più colpite dal Coronavirus e grazie al provvedimento ci saranno 135 milioni di euro. Inoltre anche la cassa integrazione in deroga verrà prorogata per tre mesi e riguarda anche l’attivazione di sistemi universali di sussidi per la riduzione delle attività.

Queste misure sono previste anche per i titolari di imprese artigiane, micro-imprese e Partite Iva.

Come accedere agli ammortizzatori per le imprese

Il Decreto Cura Italia prevede tre linee diverse per gli ammortizzatori sociali relativi alle aziende in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. Perciò nello specifico abbiamo:

  • la cassa integrazione ordinaria conteggiata oltre ai limiti di legge, anche per le imprese che stanno già utilizzando misure di integrazione salariale straordinarie
  • il fondo di integrazione salariale verrà rafforzato e potenziato per le aziende con più di cinque dipendenti, che utilizzano assegni di solidarietà e che siano state escluse dalla cassa integrazione
  • la cassa integrazione in deroga interessa tutte le aziende non coperte dalle misure precedentemente elencate e quindi che non hanno limitazioni di dipendenti

In ogni caso però il periodo massimo relativo alla cassa integrazione, normale o in deroga, è di nove settimane e tutte le modalità di accesso sono state semplificate. Infatti l’Inps fornisce delle indicazioni e delle procedure che mette a disposizione di tutti i soggetti interessati.

Questa scelta è necessaria per velocizzare e implementare le procedure telematiche per inviare le domande, e quindi abbreviare i tempi di richiesta ed erogazione.

Fondo di Integrazione Salariale

Come abbiamo anticipato il Decreto Cura Italia potenzia il Fondo di Integrazione salariale, sia per i lavoratori che per le imprese. Invece per quanto riguarda i lavoratori autonomi il Governo ha varato una moratoria fiscale e contributiva.

Retribuzione
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In sostanza i beneficiari di questo fondo sono i lavoratori dipendenti, anche quelli assunti con modalità di apprendistato. Sono esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio.

Questo servirà a coprire le ore di lavoro residue che non possono essere prestate per sospensione totale dell’attività.

Sarà necessario presentare la domanda entro la fine del quarto mese successivo a quando è iniziato il periodo di sospensione, o riduzione dell’attività lavorativa.

La domanda però deve essere presentata dal datore di lavoro esclusivamente on-line sul sito dell’Inps. Alla domanda non dovrà essere allegata la scheda causale, né ogni altra documentazione probatoria.

Per i fondi di solidarietà alternativi, per artigianato e lavoro a somministrazione, la domanda dovrà essere presentata direttamente al fondo di appartenenza e non all’INPS.

La Cassa Integrazione prevista dal Decreto

Uno degli ammortizzatori sociali più importanti previsti dal Decreto Cura Italia riguarda la cassa integrazione. Infatti grazie al pacchetto stanziato dal Governo la cassa integrazione è potenziata e prorogata. Questo vale sia quella normale che quella in deroga e anche per i settori esclusi dalla normale cassa integrazione.

Un esempio è la cassa integrazione in deroga per le mini-imprese, ovvero quelle al di sotto dei sei dipendenti. Inoltre anche il Fondo di Integrazione Salariale è stato potenziamento per tutte le imprese da cinque a quindici dipendenti.

Scarica QUI il testo del Decreto Cura Italia per conoscere le norme a sostegno delle famiglie e delle imprese.

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ultimo aggiornamento: 13-04-2020