La Dichiarazione dei Redditi è il documento attraverso cui i contribuenti comunicano al Fisco Italiano i redditi percepiti. Vediamo come e quando farla.

Il periodo si avvicina e anche quest’anno bisogna eseguire la propria Dichiarazione dei Redditi. Si tratta di un momento fiscale e tributario di vitale importanza perché da questa dipende il pagamento delle tasse e la loro eventuale esenzione.

Infatti con la Dichiarazione dei Redditi è possibile calcolare le imposte dovute sulla base delle aliquote Irpef e Ires, ma anche le regionali e comunali.

Vediamo quindi di capire come bisogna compilare questo importante documento e quando, considerando anche quanto può costare e quali incartamenti è necessario avere.

Cos’è la Dichiarazione dei Redditi

Come abbiamo già detto la Dichiarazione dei Redditi è un documento fiscale e contabile necessario a comunicare al fisco la propria situazione economica e del reddito. Facciamo quindi riferimento ai redditi che si sono percepiti durante l’anno precedente.

Solo a seguito della Dichiarazione dei Redditi potranno essere conteggiate le tasse, tenendo però conto delle spese effettuate dal contribuente, comprese quelle per suo conto o di un familiare a carico. Vengono anche calcolate le attività d’impresa, qualora ce ne fosse una, e tutte le spese deducibili o detraibili.

Quindi ogni cittadino, per potere essere in regola con il fisco, dovrà trasmettere la propria Dichiarazione dei Redditi con appositi modelli dichiarativi, che sono:

  • 730 ordinario
  • 730 precompilato
  • modello Redditi SC, SP e ENC
  • Redditi PF, ovvero persone fisiche
  • modello Redditi precompilato PF

Nel compilare la propria Dichiarazione dei Redditi bisognerà anche tenere conto delle spese sanitarie. Infatti vige l’obbligo di trasmettere i dati delle prestazioni erogate al cittadino l’anno precedente entro una certa data, pena pesanti sanzioni.

In ogni caso queste multe possono essere evitate se l’invio del materiale avviene con un ritardo di 5 giorni oltre la scadenza o dopo segnalazione dell’Agenzia. Se invece il ritardo non supera i 60 giorni, l’ammenda è ridotta di 1/3, ovvero da 66,66 a 20 mila euro.

Quale modello utilizzare?

Come abbiamo detto per eseguire la Dichiarazione dei Redditi è necessario presentare il 730 o un modello Redditi, e la relativa documentazione all’Agenzia delle Entrate.

Ma come si può capire quale modello utilizzare? La risposta è semplice, il 730 può essere utilizzato da tutti i contribuenti che abbiano percepito redditi nell’anno precedente in qualità di:

  1. pensionati o lavoratori dipendenti
  2. lavoratori in Cassa Integrazione e Mobilità
  3. Soci di cooperative di produzione e lavoro, agricole, di prima trasformazione dei prodotti agricoli e della pesca
  4. Sacerdoti della Chiesa cattolica
  5. Consiglieri regionali, provinciali, comunali
  6. lavori socialmente utili
  7. produttori agricoli esclusi dalla presentazione del modello 770 semplificato e ordinario

Il modello Redditi invece deve essere utilizzato da tutti quei contribuenti che non hanno i requisiti per presentare un 730. Dovono quindi utilizzare un modello Redditi per la Dichiarazione i cittadini che:

  1. hanno posseduto, nell’anno precedente, redditi d’impresa, redditi di lavoro autonomo per cui è richiesta la Partita Iva, redditi non dichiarabili tramite 730
  2. non hanno risieduto in Italia durante l’anno precedente
  3. hanno percepito redditi di lavoro dipendente pagati da datori di lavoro non obbligati ad effettuare Ritenuta d’Acconto
  4. devono presentare dichiarazioni Iva, Irap, Modello 770 ordinario e semplificato
  5. devono presentare la dichiarazione per conto di cittadini deceduti
  6. hanno terminato un contratto di lavoro a tempo indeterminato
Codice tributo
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/euro-sembrare-denaro-finanza-870757/

Inoltre anche i contribuenti che devono usare un modello Redditi sono coloro che pur potendo utilizzare un 730 hanno necessità di presentare sezioni specifiche per fare chiarezza su:

  1. proprietà e titolarità di un altro diritto reale su immobili all’estero
  2. possesso di attività finanziarie all’estero
  3. calcolo IVIE e IVAFE
  4. plusvalenze finanziarie
  5. investimenti e attività finanziarie estere
  6. trasferimenti di denaro di importo complessivo superiore a 10 mila euro

Esenzione dalla Dichiarazione dei Redditi

In alcuni casi determinati contribuenti possono non presentare la propria Dichiarazione dei Redditi. Stiamo parlando di precisi individui, ovvero coloro che hanno posseduto, nell’anno precedente:

  1. solo redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale
  2. esclusivamente redditi di lavoro dipendente o pensione erogati da un solo datore di lavoro che effettua ritenute d’acconto, più eventuali redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale
  3. solo redditi da lavoro dipendente erogati da più soggetti, più eventuali redditi di fabbricati derivati dal possesso dell’abitazione principale
  4. reddito complessivo, senza conteggiare il valore dell’abitazione principale, non superiore a 8 mila euro, derivante da lavoro dipendente per un periodo non inferiore a 365 giorni
  5. reddito complessivo, al netto del valore dell’abitazione principale, che non superi 8 mila euro se deriva da pensione per un periodo non inferiore a un anno + altre tipologie di reddito o + 185,92 euro per redditi terreni
  6. un reddito complessivo, esclusa l’abitazione principale, pari a 8 mila euro
  7. reddito, sempre ad esclusione del valore della casa principale, non superiore a 4.800 euro, ma se redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente
  8. solo redditi derivanti da terreni o fabbricati, che non superino 500 euro
  9. redditi esenti come rendite Inail, borse di studio, pensioni di guerra, tutte le indennità o gli assegni per disabilità più altre tipologie di reddito, escluso l’assegno di mantenimento destinato ai figli, fino all’importo di 7.750 euro
  10. solo redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta come derivanti da attività sportive dilettantistiche, fino a 28.158,28 euro
  11. redditi soggetti ad imposta sostitutiva come interessi su Bot o altri titoli di Stato

Come fare la dichiarazione

Veniamo alla parte fondamentale, ovvero a cosa bisogna fare per presentare la propria Dichiarazione dei Redditi. Per quanto riguarda il 730 possiamo dire che bisogna presentare la documentazione e il modulo compilato a:

  1. Sostituto d’Imposta – il datore di lavoro o l’ente pensionistico. I contribuenti possono scegliere di non esibire la documentazione tributaria relativa alla dichiarazione dei redditi, o scegliere di destinare il modello all’8 o al 5 per mille.
  2. al CAF – o da un professionista abilitato per trasmettere il modello o la scheda per la destinazione all”8 o al 5 per mille, o possono chiedere assistenza fiscale e istruzioni per compilare lo stesso modello del 730

La Dichiarazione dei Redditi con il Modello Redditi può essere presentata:

  1. direttamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, ovviamente previa registrazione
  2. tramite intermediari abilitati come commercialisti, CAF o associazioni di categoria

Consegna e scadenze della Dichiarazione dei Redditi

Vediamo di capire quindi quali sono le scadenze per la consegna dei modelli per la Dichiarazione dei Redditi. Distingueremo due parti, una relativa al 730, e l’altra al Modello Unico.

Ovviamente la denuncia relativa ai redditi va sempre consegnata entro i termini previsti per dall’Amministrazione Finanziaria. Quindi possiamo dire che per quanto riguarda il 730 ordinario, precompilato o unico le scadenze sono:

  1. Entro la fine di marzo – per trasmettere i dati all’Agenzia delle Entrate relativi alle spese deducibili e detraibili
  2. L’inizio di marzo – per i dati relativi al modello CU, ovvero il vecchio CUD, per pensionati, dipendenti e autonomi
  3. Entro la fine di marzo – consegna del CU del lavoratore

Per quanto riguarda il modello Unico invece possiamo dire che i termini imposti sono :

  1. Fine novembre – se il modello Redditi viene trasmesso telematicamente all‘Agenzia delle Entrate o consegnando il modulo tramite intermediari autorizzati
  2. Tra maggio e giugno – se il modello Redditi è stato inviato a mezzo cartaceo tramite l’Ufficio Postale. Questa opzione è riservata a quei contribuenti che pur potendo utilizzare un 730 non hanno i requisiti per farlo e devono affidarsi al Modello Redditi. Come ad esempio chi deve presentare la domanda per contribuenti deceduti, sono privi di un sostituto d’imposta a causa della fine di un rapporto lavorativo o si trovano all’estero.

Quali spese si possono detrarre

Se portata a termine nel modo giusto, utilizzando anche tutti i documenti necessari, la Dichiarazione dei Redditi vi permetterà di detrarre e scaricare determinate spese.

Obbligazioni step up
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/contabilit%C3%A0-tasse-insediamento-615384/

Infatti nel presentare la vostra denuncia dei redditi potrete allegare tutte le fatture, scontrini, ricevute, copie di bonifici e assegni rilasciati per le spese detraibili.

Si tratta principalmente delle spese sanitarie e assistenziali come:

  1. visite mediche specialistiche o generiche (analisi, indagini radioscopiche, ricerche)
  2. Spese dentistiche
  3. Apparecchiature acustiche
  4. Acquisto o affitto di apparecchiature sanitarie
  5. Occhiali da vista e lenti a contatto
  6. Degenze ospedaliere o in casa di cura
  7. Riabilitazione, ginnastica e massaggi
  8. Cure termali
  9. prestazioni effettuate presso il Servizio Sanitario Nazionale
  10. spese per l’assistenza ai portatori di handicap e per l’acquisto di di apparecchiature adeguate
  11. spese per le badanti
  12. costi sostenuti per interventi medici all’estero

Troviamo anche delle detrazioni relative alla casa e agli immobili, quali:

  1. Interessi passivi per mutui ipotecari
  2. contributi previdenziali
  3. premi di assicurazioni sulla vita o per infortuni
  4. compenso per intermediari immobiliari
  5. spese per il risparmio energetico e Ecobonus 65%
  6. detrazione per il canone di locazione
  7. consorzi di bonifica
  8. acquisto di arredi, mobili o elettrodomestici, per l’arredo di immobili ristrutturati

Inoltre vengono conteggiate anche:

  1. le spese a favore dei figli a carico, come spese scolastiche, per mensa asilo e sport per ragazzi
  2. assegno periodico corrisposto dal coniuge separato
  3. spese funebri
  4. contributi versati per collaboratrici domestiche
  5. versamenti a fondi pensione
  6. erogazioni liberali a paesi in via di sviluppo, istituzioni religiose, Onlus, o associazioni sportive, partiti politici

Documentazione necessaria

Come abbiamo detto poter presentare la propria Dichiarazione dei Redditi è necessario aver compilato un modello 730 o Unico. Nel farlo però dobbiamo ricordarci di allegare un elenco di documenti che saranno utili a verificare la conformità dei dati registrati.

Inoltre questa documentazione utile a compilare la Dichiarazione dei Redditi va conservata per 5 anni. Nello specifico parliamo di:

  1. Modello CU – certificazione che attesta la somma dei redditi percepiti in qualità di lavoratore dipendente, pensionato o individuo equiparato
  2. Certificazione Unica – rilasciata dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico
  3. Cu Redditi – consegnato dall’INPS per l’indennità di disoccupazione, mobilità, maternità e Cassa Integrazione
  4. Modello CU – relativo ai redditi del coniuge e dei familiari fiscalmente a carico e non
  5. Ricevuta di pagamento delle pensioni estere – qualora ce ne fosse una
  6. Atti notarili – relativi a terreni o fabbricati acquistati, ereditati, venduti o donati
  7. Visura catastale – su tutti gli immobili posseduti e quelli per i quali e stata ottenuta una rendita catastale
  8. Contratti -nello specifico di affitto di case, garage, adesione alla cedolare secca con copia modello RLI ed eventuali modifiche ad modello F24
  9. qualsiasi documentazione che attesti i redditi percepiti nell’anno precedente
  10. Codice Fiscale – compreso quello del coniuge e dei familiari fiscalmente a carico
  11. Contratto di mutuo e rogito notarile relativo all’acquisto dell’abitazione principale

Dichiarazione dei Redditi e Coronavirus

L’emergenza Coronavirus, oltre ad avere un impatto su tutta l’economia italiana ed europea, ha spinto il Governo ad imporre nuove scadenze per adempimenti fiscali e denuncia dei redditi.

La scelta è stata maturata anche per andare in aiuto di molte famiglie italiane, messe in scacco dalle problematiche della pandemia. C’è quindi stata una modifica del calendario fiscale che prevede:

  1. nuova scadenza del 730 – con il Decreto il Governo ha deciso di anticipare il nuovo termine per l’invio della Dichiarazione dei Redditi tramite 730
  2. proroga del modello Precompilato – abbracciando le richieste di professionisti e imprese il Governo ha deciso di concedere più tempo per comunicare all’Agenzia delle Entrate tutti i dati necessari alla Dichiarazione dei Redditi
  3. invio dati per la Certificazione Unica – anche in questo caso sono state prorogate le consegne telematiche delle certificazioni sia per i lavoratori dipendenti che per tutti gli altri soggetti sottoposti alla denuncia dei redditi precompilata
  4. messa a disposizione del 730 – slitta la data di consegna di questo documento per la denuncia dei redditi
  5. rimborso 730 – non ci saranno ritardi nel rimborso del 730, che arriverà nella prima busta paga o nel mese successivo alla liquidazione del modello

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/euro-sembrare-denaro-finanza-870757/, https://pixabay.com/it/photos/contabilit%C3%A0-tasse-insediamento-615384/


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