Il giorno 14 Aprile la Borsa riaprirà dopo il ponte pasquale. Cosa succederà?

Avremo poderosi rialzi dovuti al fatto che gli Stati Uniti d’Europa avranno trovato il modo di andare avanti insieme? 

Oppure basteranno gli ulteriori 2.700 miliardi che si sono aggiunti ai 2.000 già versati ( il doppio di tutto il nostro pil più ancora 700 milioni ) per far ripartire l’economia americana ?

Prevedere è quasi impossibile. Mentre è possibile configurare degli scenari .

Questi scenari sono frutto di tutte le analisi sommate tra di loro e quindi non entreremo troppo nel tecnico.

Diciamo che sono la miglior previsione possibile con almeno un 40% di possibilità di errore. La volatilità è troppo elevata per lanciarsi nella benchè minima visione del futuro. 

Una certezza, il livello di 18.000 è una linea molto importante, sopra si va subito a 18.500, sotto si scende a 15.500, nella migliore delle ipotesi. La miglior previsione possibile ci rende una vision di brevissimo periodo ( 7 giorni ) assolutamente laterale. 

L’indice non romperebbe 16.800 e non supererebbe 18.000, ballando nervosamente tra questi due livelli e dando la precisa sensazione di rispecchiare in toto l’attuale situazione. Incerta, per l’appunto. 

Ci sono però alcune indicazioni “specifiche” interessanti.

La prima è l’oil. Sembra ritrovato il sereno, Eni conferma il suo volere di staccare un dividendo che, a questi livelli di prezzo, renderebbe il 9% e , in ottica di medio periodo, questo titolo è sicuramente appealing. 

Interessante anche Inwit che da titolo poco volatile e timido potrebbe dare soddisfazioni essendo una delle torri di trasporto del segnale. 

Attenzione anche alle municipalizzate. Le persone a casa faranno salire i consumi di energia. 

Da ultimo attenzione anche agli assicurativi: in Cina, dopo la pandemia, si sono scatenati gli acquisti di polizze salute a detrimento delle azioni e delle obbligazioni. 

Un suggerimento? Non entrate adesso, la seconda ondata è dietro l’angolo. Il mercato è troppo volatile, può succedere qualunque cosa. Non contate sul vaccino di breve periodo, ci vorranno almeno ancora due mesi o tre nella migliore delle ipotesi mentre la recessione è certa- I mercati stanno in piedi e hanno perso “solo il 30%” grazie ai supporti statali, ma la recessione aspetta tutti dietro l’angolo. 

Entrate solo dopo la scoperta del vaccino e entrate solo sui titoli che da Agosto 2019 avevano dato maggior prova di forza. Prendete i grafici da Settembre 2019 al 10 Febbraio e fate stock picking sui titoli che erano cresciuti di più. Saranno quelli che ripartiranno per primi. 

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ultimo aggiornamento: 13-04-2020


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