Gli ELTIF sono strumenti collegati alle attività finanziarie delle Piccole e Medie Imprese, che siano quotate o meno. Scopriamo cosa sono e come supportano le aziende.

Il mercato finanziario ha di recente accolto dei nuovi strumenti di investimento, gli ELTIF, ovvero European Long Terms Investments. Si tratta di fondi di investimenti a lungo termine creati dall’Unione Europea nel 2015.

Presto verranno utilizzati in tutta Europa e una delle loro caratteristiche fondamentali è che sono focalizzati sulle piccole e medie imprese. Cerchiamo quindi di capire cosa sono gli ELTIF e che vantaggi offrono.

ELTIF: cosa sono

Come abbiamo anticipato, quando parliamo di ELTIF ci riferiamo ad una categoria di fondi di investimento che permettono di investire sulle piccole imprese. In generale l’investimento avrà un’ottica di media o breve durata e col preciso obiettivo di dare sostegno ad imprese, startup o piccole aziende.

Infatti molto spesso queste tipologie di imprese non riescono ad ottenere finanziamenti attraverso prodotti tradizionali. Gli ELTIF sono quindi stati pensati per tutte quelle attività che necessitano di un impegno duraturo e costante.

Caratteristiche degli ELTIF

Per capire meglio le peculiarità degli ELTIF, dobbiamo partire dal presupposto che si tratta di fondi chiusi. In pratica in questi casi i versamenti degli investitori confluiscono in un unico patrimonio, gestito a livello globale. Il patrimonio degli ELTIF però è diviso in quote, di pari valore, il cui numero determina la percentuale di partecipazione al fondo.

Inoltre a differenza dei fondi aperti è possibile sottoscrivere le quote solo durante la promozione iniziale. Il loro riscatto invece può avvenire solo al termine della durata prevista dal fondo stesso, o a scadenze intermedie, ma solo se fissate in precedenza.

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Al di fuori di questi periodi è possibile comprare e vendere le quote solamente in Borsa e, allo stesso modo, anche l’entità dell’investimento è legata alle negoziazione di Borsa. Gli ELTIF sono quindi investimenti vincolanti e poco liquidi, che presuppongono un impegno costante. IN ogni caso gli ELTIF devono destinare:

  • 70% del capitale in attività ammissibili, ovvero imprese non quotate o con capitale inferiore a 500 milioni di euro. Si tratta quindi di quelle imprese che non possono accedere a grandi piazze azionario o obbligazionarie, ma sono escluse imprese finanziarie e che non hnno sede in uno stato membro dell’UE
  • massimo 30% del capitale in altre attività in modo da concedere flessibilità di gestione

Le tutele per gli investitori

Come possiamo intuire, anche per quanto riguarda gli ELTIF, l’investimento verso il fondo ha dei rischi particolari. Questi però vanno necessariamente illustrati in modo chiaro. Infatti per tutelare al meglio il risparmiatore sono stati creati anche dei regolamenti aggiuntivi che prevedono:

  • l’ELTIF può investire solo in strumenti emessi da una singola impresa al massimo per il 10%, in modo da evitare una concentrazione eccessiva
  • gli investitori con un portafoglio al di sotto di 500 mila euro non possono investire in ELTIF più del 10% del patrimonio complessivo

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