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Direttore: Alessandro Plateroti

Blue economy e blue bond: ecosostenibilità dalle Seychelles ai Mari del Nord

tartaruga

Si fa strada un nuovo modello di innovazione sostenibile: non è green, ma blue.

La blue economy è un concetto emergente che si riferisce all’economia basata sulle risorse dell’oceano e del mare. Si stima, infatti, che l’oceano produca un volume d’affari di $1,5 milioni di miliardi all’anno e dia lavoro 350 milioni di persone. Similmente alla green economy, la blue economy promuove l’emancipazione delle attività locali in un’ottica di sostenibilità ambientale.

Il potenziale è enorme e gli investitori internazionali stanno compiendo i primi passi per supportarla attraverso i blue bond: di cosa si tratta? 

Cosa sono i blue bonds?

I blue bonds sono un nuovo tipo di obbligazioni sostenibili per finanziare progetti volti allo sviluppo di attività commerciali sostenibili legate alle acque e volti a incrementare la conservazione marina. I primi blue bonds sono stati annunciati il 28 ottobre 2018 dal Vice Presidente della Repubblica delle Seychelles.

Sono obbligazioni sovrane (quindi emesse dallo stato) specificatamente designate per permettere uno sviluppo ecosostenibile dell’economia dell’arcipelago.

Infatti, l’economia delle Seychelles si fonda su turismo e pesca (quest’ultima rappresenta il 95% delle esportazioni del paese). Occupazione e prodotto interno lordo dipendono quasi esclusivamente da questi due settori, che i blue bond mirano a sviluppare, mobilitando risorse da investire nelle comunità e nelle piccole aziende locali.

ricavi vengono utilizzati principalmente per espandere le aree marine protette, per garantire una corretta gestione della pesca, e per sviluppare un modello di pesca ecologicamente sostenibile e finanziariamente autonomo. 

Seychelles impegnate nei blue bond

Il modello potrebbe diventare lo strumento di sviluppo ideale per piccoli stati insulari o costieri. La Banca Mondiale e il GEF (Fondo per l’ambiente mondiale), a cui partecipano diverse istituzioni di sviluppo economico, hanno partecipato alla loro realizzazione, sia a livello tecnico che finanziario, raccogliendo $15 milioni e offrendo ampie garanzie.

Blue Finance: un fenomeno mondiale

Tuttavia, non si sono mosse solo le Seychelles: nell’ultimo anno si sono gettate le basi per una vera e propria blue finance. A gennaio 2019, la Nordic Investment Bank ha emesso i Nordic-Baltic Blue Bond, devoluti a progetti di prevenzione dell’inquinamento delle acque nel Mar Baltico, mentre ad aprile 2019 la Banca Mondiale ha messo sul mercato $10 milioni di blue bond, poi fatti circolare da Morgan Stanley, per progetti riguardanti la risoluzione del problema della plastica negli oceani.

Inoltre, si inizia a parlare di un progetto da $1,6 miliardi di blue bond per la conservazione, promosso dalla no-profit The Nature Conservancy. La blue economy veste già un ruolo cruciale nell’economia globale e sarà sempre più protagonista. Auspichiamo di assistere ad una veloce crescita nei volumi di blue bond emessi e ci aspettiamo di vedere anche innovazioni tecniche.

Ora che i primi passi sono stati mossi, riusciranno i blue bond a prendere un po’ della pioggia di miliardi stanziata per la sostenibilità?

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ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2020 12:33

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