Il Recovery Fund è uno degli strumenti creati dall’Unione Europea e nato da una proposta francese da utilizzare per emettere i Recovery Bond. Vediamo di capire come funziona.

Il Recovery Fund è stato molto discusso e osteggiato da una parte dei Paesi dell’Unione Europea. Si tratta però di una delle soluzioni per contenere le differenze tra i Paesi e i rischi del mercato unico. In ogni caso potremmo definire il Recovery Fund come un fondo garantito dalla Commissione UE. Il suo scopo è quello di emettere i Recovery o Corona Bond.

Con questo nuovo meccanismo, proposto dalla Francia, non ci sarà una condivisione dei debiti passati, ma ci sarà una condivisione del rischio comune sul futuro. Solo in questo modo è stato possibile placare le critiche dei paesi del Nord Europa rispetto alle manovre per l’emergenza Coronavirus.

Il nuovo strumento rappresentato dal Recovery Fund sarà d’aiuto a tutti i paesi dell’Eurozona. Inoltre sarà finanziato tramite la raccolta di liquidità prodotta dall’emissione dei Recovery Bond.

Con la proposta avanzata dall’Eliseo si aprirebbe una modalità differente e più efficacie di solidarietà comunitaria. Vediamo quindi cos’è e come funziona il Recovery Fund.

Significato e funzionamento del Recovery Fund

Da un punto di vista letterale il Recovery Fund è un fondo di recupero. Più nel dettaglio possiamo dire che si tratta di un fondo costituito ad hoc con lo scopo di emettere obbligazioni. Come abbiamo anticipato stiamo parlando dei famosi Corona o Recovery Bond, che avranno garanzia del bilancio europeo.

Il Recovery Fund porta con se diverse novità. Infatti in questo modo il rischio condiviso sarebbe quello sul futuro e non si cancellerebbero i debiti passati.

In questo modo è stato possibile accontentare paesi come Olanda, Austria, Svezia, Finlandia e Germania, da sempre state contrari alla condivisione degli obblighi legati ai debiti.

Per quanto riguarda il funzionamento del Recovery Fund, o fondo di recupero, sembra essere abbastanza chiaro. Infatti per finanziare il fondo si raccoglierà la liquidità prodotta dall’emissione degli stessi Recovery Bond.

Investimenti
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La ricchezza acquisita sarebbe poi distribuita ai paesi messi in maggiore difficoltà dall’emergenza Coronavirus e non dovrebbe essere rimborsata. Questo nuovo fondo inoltre sarà conforme ai trattati, vista la sua grande necessità, e più consistente rispetto agli aiuti fin ora utilizzati.

Questo perché è importante avere a disposizione uno strumento mirato e in grado di far fronte a tutte le conseguenze economiche e sociali provocate dal Coronavirus.

Differenza tra Reovery Bond ed Eurobond

Uno degli aspetti fondamentali del funzionamento del Recovery Fund sono sicuramente i Recovery o Corona Bond, di cui abbiamo già parlato in precedenza. Si tratta di obbligazioni comuni emesse dallo stesso fondo.

Dal momento che vengono emesse delle obbligazioni sarà quindi possibile raccogliere la liquidità necessaria per mettere insieme gli aiuti. Dopodiché queste somme verranno distribuite ai paesi che più ne hanno bisogno, in un’ottica di condivisione europea.

I Recovery Bond però hanno delle differenze sostanziali con i normali Eurobond. Infatti se con i Recovery Bond ci sarebbe una condivisione del rischio solo per quanto riguarda il futuro, con gli Eurobond invece sarebbe possibile la mutualizzazione dei debiti futuri e passati.

Perciò per poter mettere d’accordo tutti i paesi si è scelto di utilizzare il nuovo strumento dei Recovery Bond.

Consiglio europeo e Recovery Fund

Il Recovery Fund, dal momento in cui verrà approvato, entrerà a far parte degli strumenti creati fino ad ora per contenere le conseguenze dell’emergenza Coronavirus.

La Presidente dalla Commissione Europea Ursula von der Leyen punto quindi a raccogliere tutti i fondi necessari, che andranno a sommarsi con il MES, la Banca Europea degli Investimenti (BEI) e il SURE.

Scarica QUI il testo del Decreto Cura Italia per conoscere le norme a sostegno delle famiglie e delle imprese.

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ultimo aggiornamento: 24-05-2020


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