Da settimane ormai si parla di Coronavirus e si temono le conseguenze sugli equilibri dell’economia europea. Ecco come questa epidemia può incidere su alcuni aspetti delle società come l’economia.

Il Coronavirus è solo l’ultima delle tante epidemie che hanno colpito la nostra società e, anche se ci sono sempre state ripercussioni su economia e tessuto sociale, in ogni occasione c’è stata una risposta. Ad esempio sul piano tecnologico in risposta alla catastrofe della peste gli europei migliorarono:

  • i sistemi di estrazione delle miniere
  • la navigazione
  • introdussero l’aratro pesante trainato dal cavallo che permise un miglior sfruttamento della terra

Bisogna però riflettere sulle conseguenze economico-sociali di lungo periodo, qualora l’epidemia potrebbe non essere debellata velocemente. Come è avvenne con la Sars.

Sebbene il coronavirus non possa essere paragonato alla peste, molto più più infettiva e mortale, non va sottovalutato il ruolo centrale della Cina. Questo paese infatti può ampliarne l’impatto sull’economia globale ed europea e trasformare radicalmente gli equilibri attuali.

La situazione sul piano europeo

Come dicevamo la Cina ha assunto ormai un ruolo fondamentale nell’economia europea e mondiale, basti pensare al fatto che è fonte essenziale di approvvigionamento per diversi settori produttivi come l’industria elettronica e quella automobilistica.

Per fare un esempio possiamo dire che Pechino gestisce il 30% delle esportazioni globali in ambito elettronico, circa cinque volte il fatturato della Germania. Ma anche nel settore dell’industria automobilistica la Cina è leader per quanto riguarda le componenti.

L'impatto del coronavirus sull'economia dell'Europa
Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/coronavirus-virus-pandemia-cina-4810201/

La dipendenza dalle catene di approvvigionamento cinesi può mettere in ginocchio interi settori, come quello automobilistico, ed ora che si sono fermate i problemi possono farsi sentire.

Fiat Chrysler si trova già in una situazione critica, mentre Hyundai ha dovuto chiudere le fabbriche nella Corea del Sud e Volkswagen ha posposto la riapertura di quelle in Cina fino alla settimana prossima.

Perciò va detto, senza eccessivi allarmismi, che il coronavirus potrebbe avere un impatto importante sull’economia e sulla società d’Europa, anche se non dovesse fare vittime.

Infatti semplicemente attraverso la quarantena si è fermata gran parte della catena di approvvigionamento mondiale proveniente dalla Cina. Quindi bisognerebbe considerare la caduta della produzione e della domanda cinese prodotta dalle norme per prevenire il contagio.

Il calo della domanda cinese

Il coronavirus sta influenzando anche sotto altri aspetti l’economia dell’Europa, ad esempio con la riduzione della domanda proveniente dalla Cina. Questo aspetto ha già avuto un forte impatto tanto sul settore dell’elettronica quanto quello del luxury, come ha anche segnalato Burberry.

La Cina è infatti il terzo mercato più grande e il primo per crescita più rapida di esportazioni. Inoltre costituisce un mercato ancora più importante per le esportazioni italiane. Il che significa che le società stabiliscono obiettivi economici che dipendono dal fatto che i cittadini cinesi acquistino i loro prodotti.

Per fare un esempio, a causa del coronavirus Apple ha temporaneamente chiuso alcuni dei suoi 40 negozi in Cina. Per alcuni analisti aziendali questa sarà solo un’interruzione temporanea che rallenterà nelle prossime settimane, ma finora il virus si è rivelato difficile da contenere e difficile da prevedere.

L’ultima crisi sanitaria che ha avuto un impatto sul commercio tra la Cina e il resto d’Europa è stata la SARS nel 2003. Ma all’epoca, il Paese non era un attore così importante nell’economia europea e globale come lo è oggi.

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ultimo aggiornamento: 25-02-2020