Una guida rapida ma chiara del contratto di locazione per capire come muoversi.

Prima o poi tutti ci troveremo a stipulare un contratto di locazione in quanto locatari o locatori. Che si tratti di contratto a uso domestico o turistico, ci sono degli elementi tipici di ognuno che è bene sapere in anticipo. Ecco una guida breve ma essenziale per capire di cosa si tratta, come è fatto un contratto, le tipologie principali e una definizione di canone.

Contratto di locazione: di che si tratta

È un contratto tra due soggetti: il locatore permette il godimento di un bene mobile o immobile al locatario per un periodo di tempo determinato o determinabile, in cambio di un corrispettivo in denaro. Entrambi i soggetti hanno, ovviamente, degli obblighi da rispettare per tutta la durata del contratto.

Contratto
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Contratto di locazione: elementi tipici

Esistono degli elementi tipici inseriti nel contratto da stipulare: data di stipula del contratto (o di firma) ; generalità delle parti (dati identificativi); identificazione del bene (dati dell’immobile); prezzo del canone di locazione e durata della locazione.
Il contratto deve essere registrato entro 30 giorni dalla data di decorrenza, salvo quelli che hanno una durata inferiore ai 30 giorni.

Ci sono altri due elementi che possono essere aggiunti al contratto. La caparra, detta anche deposito cauzionale, è la somma di denaro che il locatario consegna al locatore al momento della stipula del contratto come garanzia. L’importo viene poi restituita al termine del contratto. La cedolare secca, ovvero l’esercizio, da parte del locatore, dell’opzione prevista ex art. 3, comma 11, d.lgs. n. 23/2011. Si tratta di un’imposta sostitutiva dell’Irpef che gli permette di non versare l’imposta di registro e quella di bollo per la registrazione.

Canone di locazione

Il canone è il corrispettivo in denaro che il locatario deve versare al locatore allo scadere del periodo concordato (mese, anno, trimestre, quadrimestre). La somma è affidata all’accordo tra le parti nonostante negli anni la legislazione abbia posto delle regole. Ci sono, in ogni caso, delle voci specifiche di cui tenere conto.

  • Corrispettivo annuo: il prezzo concordato per la locazione dell’immobile, escluse le spese;
  • spese annue: sono le spese per le utenze (acqua, spazzatura, ecc.) e il costo del condominio. A queste possono aggiungersi altre voci che vanno specificate;
  • rata: è la cifra da pagare a ogni scadenza specificata nel contratto ed è la somma risultante dalle due voci precedenti, suddivise per il numero di rate annue previste.

Tipologie di contratto

Diverse sono le tipologie di contratto, ecco le principali: contratto a canone libero, contratto convenzionato, contratto transitorio, contratto a studenti universitari e contratto per uso turistico. Ogni tipologia ha, però, sue caratteristiche specifiche.

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ultimo aggiornamento: 17-02-2022


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