Vai al contenuto

Direttore: Alessandro Plateroti

Conto corrente europeo di Base: come richiederlo

Conto in Banca

Il MEF ha introdotto il Conto Corrente Europeo di Base, ecco cos’è e come richiederlo.

Il Conto Corrente Europeo di Base è uno strumento creato per dare una mano ai cittadini economicamente in difficoltà ed è in vigore dal 20 giugno 2018. 

Il Conto Corrente Europeo di Base è entrato in vigore grazie al Decreto Ministeriale 70/2018 del Ministero dell’Economia e delle Finanze per recepire una direttiva dell’UE e dare alle famiglie più povere la possibilità di aprire un conto corrente quasi a costo zero. 

Ma di cosa si tratta? Come lo si può richiedere?

Cos’è il Conto Corrente Europeo di Base?

Lo scopo del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e della direttiva UE, è quello di poter dare ai cittadini più economicamente sfortunati la possibilità di avere un conto corrente senza dover pagare spese di gestione.

All’apertura del conto sarà collegata anche una carta così da poter effettuare prelievi e pagamenti elettronici. 

Il piccolo canone annuale da pagare, stando alla normativa del MEF, servirà a garantire: 

  • Assenza di costi di gestione
  • Nessuna richiesta di imposta di bollo. 
  • Pacchetti di servizi specifici per evitare di pagare per le transazioni standard. 
  • Carta di debito collegata al conto: con cui poter pagare liberamente senza limiti e prelevare in qualunque sportello (pagando le commissioni). 
Fatturazione elettronica
Fote foto: https://pixabay.com/it/photos/denaro-euro-valuta-europa-1439125/

Chi può richiederlo?

La richiesta del Conto Corrente Europeo di Base può essere fatta da tutti i cittadini che riescono a dimostrare di essere in difficoltà economica, ossia: 

  • Pensionati con una pensione lorda annua non superiore a 18.000 €.
  • Nuclei familiari con reddito ISEE inferiore a 11.600 €. 

Nel caso del reddito ISEE, tuttavia, bisogna fare molta attenzione e tenere in considerazione due fattori: 

  • Effettuare un’autocertificazione per garantire di possedere i requisiti necessari. 
  • Comunicare all’istituto di credito che rilascia il Conto Corrente Europeo di Base, ogni anno entro il 31 maggio, l’esatto reddito ISEE per evitare di perderlo. 

I limiti del Conto Corrente Europeo di Base

Visto che si tratta di uno strumento bancario creato per le esigenze di base dei cittadini meno abbienti, il Conto Corrente Europeo di Base ha alcune limitazioni da tenere in considerazione: 

  • Limiti nel ricevere bonifici: si possono ricevere sul proprio conto solo 36 bonifici l’anno, inclusi pagamenti di stipendi o di pensioni.
  • Limiti nell’effettuare bonifici: anche i bonifici da effettuare sono limitati, appena 12 ogni anno.
  • Limiti nei versamenti: si possono effettuare solo 12 versamenti allo sportello tra contanti e assegni ogni anno.
  • Limiti nei prelievi: si possono effettuare solo 6 prelievi di contante all’anno in filiale.

Di conseguenza, bisogna fare molta attenzione in quanto tutte le spese e le operazioni che vanno oltre i limiti imposti verranno addebitate sul conto.

Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/euro-monete-valuta-denaro-giallo-1353420/

Riproduzione riservata © 2024 - NM

ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2019 16:32

Imposta sostitutiva per i mutui: di cosa si tratta?