Direttore: Alessandro Plateroti

La Riforma del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017) riordinerà significativamente la disciplina in materia civilistica e fiscale che regola l’attività delle associazioni non commerciali.

In quest’ottica, gli amministratori degli Enti no profit saranno sempre tenuti a una maggiore attenzione nell’attività di vigilanza sul rispetto della normativa di legge, in quanto le conseguenze di eventuali violazioni potranno essere particolarmente gravi.

Amministrare un ente no profit è un ruolo complesso e delicato. L’amministratore di un Ente del Terzo Settore, infatti, deve valutare, nonché vigilare, sulle varie attività e procedimenti, dal rispetto degli adempimenti di bilancio, fino alla nomina del Revisore, ove necessario, e l’iscrizione al RUNTS, ossia il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.

In queste circostanze è importante prevedere e richiedere il supporto di un commercialista esperto in associazioni, come lo Studio Commercialisti Padova (Studio Associato Appolloni – Simone – Bettini), rinomato studio commercialista di Padova che fornisce assistenza e consulenza civilistica e tributaria per gli Enti del Terzo Settore, offrendo alle associazioni un sostegno specialistico e generico per molteplici adempimenti e attività, dal riconoscimento di un ente no profit, alla consulenza contabile e fiscale.

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Gli adempimenti amministrativi di un’associazione no profit

Le organizzazioni che operano nel Terzo Settore devono adempiere a numerosi procedimenti di natura amministrativa, sui quali è tenuto a vigilare l’amministratore dell’Ente.

Uno di questi è stato in passato il riconoscimento della qualifica di ONLUS, un registro che l’entrata in vigore del D.Lgs. 117/2017 renderà nei prossimi mesi superato.

Un altro adempimento è l’iscrizione al RUNTS, il registro telematico per il censimento degli Enti del Terzo Settore messo a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, una procedura non obbligatoria ma indispensabile per usufruire delle agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore.

Lo stesso vale per la presentazione del modello EAS, il modulo telematico per la trasmissione dei dati all’Agenzia delle Entrate, tra cui quote, contributi associativi e attività non imponibili.

Altri oneri di natura amministrativa degli enti no profit sono per esempio la domanda per il riconoscimento della personalità giuridica, l’iscrizione nei Registri Regionali e l’adozione della fiscalità disciplinata dalla Legge n. 398/91.

Ma anche la per la nomina del revisore, regolata dall’articolo n. 30 del D.Lgs. 117/2017 (Codice del Terzo Settore), un obbligo per tutte le Fondazioni, mentre nelle associazioni l’obbligatorietà è vincolata al superamento di specifici limiti di legge.

I compiti dell’organo di controllo, che può essere monocratico e rappresentato da un sindaco o revisore unico oppure da un collegio sindacale, sono diversi. Uno di questi è l’attività di monitoraggio sul rispetto delle norme del Codice del Terzo Settore, tra cui l’osservanza delle finalità solidaristiche, civilistiche e di utilità sociale dell’organizzazione. L’organo di controllo deve inoltre vigilare sul rispetto delle norme di legge in materia e dello statuto.

Perché gli Enti del Terzo Settore dovrebbero rivolgersi a uno studio commercialisti specializzato?

I motivi che rendono il supporto di uno studio commercialisti specializzato indispensabile per gli Enti del Terzo Settore sono molteplici.

In primo luogo, l’assistenza di un team di specialisti è fondamentale in molte circostanze per la gestione di tutte le problematiche e le necessità che interessano gli Enti del Terzo Settore, dall’adempimento degli obblighi di natura civilistica e tributaria alle criticità che possono sorgere durante lo svolgimento dell’attività.

Poi i Revisori Legali e i Dottori Commercialisti possono ricoprire l’incarico di revisore unico, oppure assolvere il ruolo di componente del collegio sindacale per gli enti no profit, gestendo questa delicata funzione nelle organizzazioni non commerciali obbligate a nominare un organo di controllo.

Il supporto di uno studio commercialista specializzato aiuta inoltre a prevenire errori e inosservanze, assicurando il pieno rispetto delle norme di legge per usufruire di tutti i benefici fiscali ed evitare le conseguenze previste dal Codice del Terzo Settore.

Attraverso una consulenza specialistica è possibile semplificare la gestione della contabilità degli enti no profit, costituire in modo corretto un Ente del Terzo Settore e rispettare tutti gli aspetti fiscali richiesti dalle disposizioni di legge.

Si tratta di un valore aggiunto per qualsiasi organizzazione non commerciale, per svolgere l’attività con maggiore serenità grazie al sostegno di professionisti altamente specializzati negli adempimenti civilistici e fiscali che bisogna affrontare nell’amministrazione di un Ente no profit.

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ultimo aggiornamento: 04-07-2023


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