Come previsto ecco lo storno degli indici. Puntuale e rispettoso di cicli, tempi e analisi.

Come avevamo ampiamente anticipato lo storno è arrivato con la classica veemenza degli uragani previsti dalle stazioni metereologiche. nel caso specifico è solo un piccolo temporale, ma ha colpito molti titoli. Unipol e Fiat tra le grandi capitalizzazioni in particolare.

Il pretesto è stato dato dalle nuove stime di previsione sul Pil italiano , ma anche in questo caso non c’erano particolari sorprese, noi lo avevamo previsto più di tre mesi fa. Lo 0,2% è un ottimistica visione, in un momento dove avrebbe sicuramente giovato molto di più un atteggiamento prudente, data la delicata situazione italiana. Forse la manovra avrebbe potutto essere affrontata con un 3% di PIL e con il 5% di disoccupazione, non con un debito monstre come il nostro e con una situazione interna e internazionale così delicate.

Adesso un po’ di pazienza, ci sono ancora 300 punti al ribasso per il Ftse ( arrivo previsto intorno ai 19.000 ) , il Dax è già arrivato ma potrebbe estendere a 10.800 , lo Stoxx si fermerà a 3.070/80 e l’S&P a 2.630 . Poi un po’ di accumulazione e infine ripartenza, stavolta un po’ più stabile. Unico dubbio lo stop ai negoziati USA – Cina che sembra piuttosto pericoloso e la solita Brexit che, cinicamente, farà del male soprattutto alla Gran Bretagna. Lasciare alla May il pallino è stato il secondo clamoroso errore del popolo britannico, dopo quello di aver lasciato decidere a un referendum le sorti del Paese. La politica una funzione la svolge : quella di essere un forma avanzata di diplomazia tra il popolo e la realtà ed è indispensabile.

Vi preghiamo di leggere con fiducia queste previsioni perchè sono molto accurate e, come avrete modo di constatare personalmente, sono anche molto precise. Vi ricordiamo che hanno valore per i tre giorni successivi nei quali vengono scritte e vi confermiamo che, ad oggi, l’errore è 0 .

Ultimo aggiornamento: 09-02-2019

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