Il calcolo delle ferie non è un’operazione facile come molti pensano, anche perché dipende da vari fattori come il contratto o la categoria lavorativa. Vediamo come calcolare le ferie.

In generale possiamo dire che, per legge, ad ogni lavoratore dipendente spettano di base 28 giorni di ferie. Bisogna considerare però che alcuni contratti collettivi stabiliscono più giorni, perciò questa non è una cifra fissa e può variare a causa di diversi fattori.

Se ad esempio il rapporto lavorativo inizia o termina nel corso dell’anno, ci sono state delle assenze o scioperi, o il lavoratore ha un contratto part-time di qualsiasi genere, il calcolo delle ferie può variare. In ogni caso però esistono delle tutele anche nell’ambito del calcolo delle ferie, dato che si tratta di uno dei diritti fondamentali dovuti a qualsiasi lavoratore.

Tuttavia è necessario comprendere che, anche se le posizioni del dipendente part-time e full-time vengono messe sullo stesso piano, bisogna fare delle distinzioni in modo che ogni lavoratore possa far valere appieno i propri diritti. Perciò vediamo di capire come si conteggiano le ferie e come vengono maturate, facendo un riferimento specifico per i lavoratori part-time.

Come vengono maturate le ferie

In generale possiamo dire che le ferie vengono conteggiate in proporzione ai mesi lavorati e, più nello specifico, per ogni mese si matura un rateo di ferie che corrisponde ad un dodicesimo delle assenze totali che possono essere fatte in un anno.

Per fare un esempio prendiamo in considerazione un contratto collettivo basilare che prevede 26 giornate di ferie in un anno. Perciò per ogni mese lavorato verrà prodotto un rateo di ferie pari a 2,166 giornate, cioè circa 17 ore.

Ovviamente a chi ha lavorato un intero mese, o per più di 15 giorni, spetta un rateo di ferie mensile maggiore. Infatti se siete stati assunti il 18 del mese, o licenziati l’8, per questa mensilità non verranno maturate ferie.

In ogni caso vediamo di capire come eseguire il calcolo delle ferie per i normali contratti da dipendente e per i contratti part-time.

Le ferie secondo il minimo stabilito dalla legge

Per qualsiasi lavoratore dipendente è previsto un periodo minimo di ferie di 26 giorni, che equivalgono a quattro settimane di lavoro. Gli assunti possono usufruire di questi giorni solo se hanno lavorato almeno per un anno. Per quanto riguarda i contratti part-time in generale seguono i conteggi e i criteri utilizzati per i lavoratori full-time o dipendenti. Va detto però che nell’ambito del part-time il lavoratore maturerà delle ferie solo se ha svolto la sua attività per almeno 15 giorni e in questi rientrano:

  • le ore effettivamente lavorate
  • la malattia
  • le ferie
  • gli infortuni sul lavoro
  • i permessi per la 104
  • il congedo matrimoniale
  • maternità e paternità

Ricordiamo inoltre che il calcolo delle ferie per i part-time deve essere eseguita anche in base alla tipologia di contratto e possiamo trovare part-time:

  • Orizzontale
  • Verticale
  • Misto

Ma vediamo di capire in dettaglio come sono strutturati i vari tipi di contratto e come si deve procedere per il loro calcolo delle ferie.

Differenze ferie tra part-time e full-time
Fonte foto: https://pixabay.com/it/illustrations/lavoro-part-time-lavoro-a-tempo-pieno-3591880/

Calcolo ferie part-time orizzontale

Il contratto di tipo orizzontale prevede un orario limitato ma sulla base di quello a tempo pieno. Questo significa che un dipendente lavorerà negli stessi giorni dei colleghi in full-time, ma con orario ridotto.

Inoltre in questo caso non ci sono particolari difficoltà nel calcolo delle ferie e si procede come per il full-time. In generale secondo la normativa è sufficiente confrontare le ferie del dipendente all’orario di lavoro ridotto svolto.

Quindi il lavoratore potrà godere appieno della giornata di ferie, che avranno però un orario ridotto ritagliato su quello che normalmente ricopre.

Calcolo ferie part-time verticale

Per part-time verticale si intende quando il dipendente lavora in specifici giorni della settimana o solo alcuni mesi dell’anno. Il panorama si complica quando l’attività lavorativa è svolta a tempo pieno, ma solo in determinati periodi nel corso della settimana, del mese o dell’anno.

Per il calcolo di questa prestazione lavorativa, occorre, secondo la Corte di Cassazione, calcolare il periodo di ferie in maniera proporzionale alle giornate lavorative svolte. Quindi nel caso in cui un lavoratore full time goda di 26 giornate, il calcolo per un lavoratore in part-time verticale sarà allora pari a circa 17 giornate.

Calcolo ferie part-time misto

Ovviamente il part-time misto prevede la combinazione dei due descritti in precedenza. In sostanza vuol dire che in un periodo dell’anno il lavoratore opera tutta la settimana, ma con orario giornaliero limitato. Invece negli altri mesi lavora solo in alcuni giorni, ma a tempo pieno.

Per calcolare le ferie di un lavoratore in part-time misto bisogna comportarsi sempre considerando la proporzione rispetto ai giorni effettivamente lavorati. Inoltre ricordiamo che questi contratti prevedono una prestazione del dipendente di un numero di ore minore, in periodi limitati o alternati nel corso di una fascia di tempo.

Fonte foto:
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ultimo aggiornamento: 07-07-2020


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