Roberto Speranza è una delle riconferme del Governo Draghi e guiderà nuovamente il Ministero della Salute. Scopriamo chi è il e quali sono le posizioni del Capofila dei rigoristi.

Roberto Speranza rimane Ministro della Salute e resta uno dei punti fissi del nuovo Governo Draghi. Scelta che non stupisce, viste le posizioni rigoriste del Ministro e gli obiettivi anti Covid che si è fissato il Governo. Infatti dall’inizio della pandemia Roberto Speranza ha promesso di contrastare il Covid come “se fosse il colera o la peste”. E così ha fatto, spingendo e promuovendo la prudenza e per una chiusura totale fino a fine emergenza. Composto e dal fare calmo, sposato con due figli, Roberto Speranza è riuscito a giocare un ruolo cruciale, tanto da essere l’unico esponente di sinistra ad aver mantenuto il suo ruolo di Ministro. Cerchiamo quindi di capire chi è il Ministro della Salute Roberto Speranza e cosa o ha condotto a questa carica.

Roberto Speranza
Roberto Speranza

Roberto Speranza: chi è

Il Ministro della Salute Roberto Speranza nasce nel 1979 a Potenza, città da cui poi decollerà la sua carriera politica. Conclusi gli studi ordinari decide di iscriversi all’Università e, a 25 anni, si laurea con lode in Scienze Politiche alla Luiss. Subito dopo la laurea decide di partecipare alle elezioni per il Consiglio Comunale per il partito dei Democratici di Sinistra.

Dopo questa esperienza riprende gli studi e consegue un dottorato di ricerca in storia. Successivamente si impegna sempre di più nella politica. Infatti nel 2007 è presidente nazionale della Sinistra Giovanile, poi assessore e nel 2009 viene eletto Segretario del PD per la Regione Basilicata

Nel 2013 arriva il grande salto, quando diventa capogruppo dal PD alla Camera. Roberto Speranza, pur avendo raggiunto questo incarico molto prestigioso lo lascerà dopo soli due anni. A provocare l’abbandono è stato il dissenso con Matteo Renzi rispetto alla legge elettorale.

Roberto Speranza: la carriera dopo il PD

Dopo aver raggiunto la carica di capogruppo alla Camera, e averla abbandonata poco dopo, Roberto Speranza conclude la sua esperienza nel PD, ma non nella politica. Infatti nel 2017, in pieno clima di scissione, lui e altre personalità politiche diedero vita al partito Articolo-1 MDP (Movimento Democratico e Progressista).

Questa nuova formazione politica raggruppava figure come Pier Luigi Bersani, Massimo D’Alema e altri personaggi provenienti dalle aree del PD e della Sinistra Italiana.Roberto Speranza sarà il primo segretario nazionale di Articolo-1 MDP, esperienza che però si rivela duratura anche in occasione di altre elezioni. Infatti nel 2018 si candida con Liberi e Uguali alle elezioni politiche e sarà eletto Deputato per la Toscana e nel 2019 torna a essere segretario di Articolo-1 MDP.

Un rigorista per gestire la pandemia

Il Ministro della Salute Roberto Speranza, fin dall’inizio della pandemia, ha assunto una linea rigorosa e rigida nei confronti dell’emergenza. In effetti si è sempre affidato alla cautela rispetto alle aperture e agli allentamenti voluti da gran parte della politica. Alla base delle posizioni ideologiche del Ministro ci sono sicuramente gli indici di contagio, che in alcune regioni sono ancora pericolosamente alti. Tuttavia Speranza afferma che non si può battere la pandemia solo con il buon governo, che sia centrale o territoriale.

La vera arma, oltre ovviamente ai vaccini, sono le singole persone che devono sviluppare coesione e collaborazione. Inoltre, unendosi alle posizioni del Governo, il Ministro ha sempre reputato fondamentale e prioritario il piano vaccinale, soprattutto per non modificare l’esito della partita. Perché questo impegno non venga meno dev’esserci un lavoro comune di tutte le forze di governo e delle istituzioni, impegno di cui Roberto Speranza è sempre stato fautore.


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