Chi è Phil Knight, il cofondatore e presidente emerito della Nike

Phil Knight è un imprenditore, dirigente e produttore cinematografico statunitense, noto per essere stato il presidente e CEO della Nike per più di 50 anni. Scopriamo chi è!

Philip Hampson Knight è nato a Portland, negli Stati Uniti, il 24 febbraio 1938. Nel 1959 si laurea in contabilità presso l’Università dell’Oregon e, dopo essersi arruolato per un anno nell’esercito, inizia a lavorare come contabile prima con Coopers&Lybrand e poi con Price Waterhouse. Nel 1962 consegue il master in Business Administration a Stanford.

Dopo gli studi, Phil decide di fare un viaggio intorno al mondo e a novembre 1962 si trova a Kobe, in Giappone, dove scopre le scarpe da corsa della marca Tiger, prodotte nella città da quella che oggi è conosciuta come Asics. Impressionato dalla qualità e dal basso costo delle scarpe, l’uomo chiede di incontrare il proprietario e, alla fine del colloquio, riesce ad assicurarsi i diritti di distribuzione del marchio per gli Stati Uniti occidentali.

Nel 1964 nasce la Blue Ribbon Sports, trasformata in Nike nel 1971. Knight si dimette da CEO della società il 18 novembre 2004, sei mesi dopo il funerale di suo figlio Matthew, morto durante un’immersione a San Salvador. Tuttavia, l’uomo ha mantenuto la carica di presidente della società fino a giugno 2016, dopo 52 anni alla guida della compagnia. Attualmente, ne è presidente emerito.

Al 10 marzo 2019, Forbes riporta che il patrimonio di Phil Knight è pari a 34,3 miliardi di dollari.

Nike: la società di scarpe del famosissimo “baffo”

L’azienda nasce il 25 gennaio 1964, quando Phil Knight, appassionato mezzofondista, crea il marchio Blue Ribbon Sports (BRS) insieme al suo allenatore, Bill Bowerman. L’obiettivo era importare le scarpe sportive Tiger dal Giappone. La BRS ha subito successo e nel 1966 i due soci inaugurano il primo negozio al dettaglio a Santa Monica, in California. L’anno successivo il marchio apre nell’East Coast in Massachusetts.

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Nel 1971, la BRS rompe i rapporti con i giapponesi, che volevano vendere per conto proprio. Il 30 maggio dello stesso anno nasce la Nike, Inc., il cui nome è ispirato alla dea greca della vittoria, Nike. Il logo del marchio viene disegnato da Carolyn Davidson, una studentessa di design, per soli 35 dollari.

Negli anni, l’azienda si è imposta sul mercato, diventando il primo produttore mondiale di accessori e abbigliamento sportivo, soprattutto per calcio, pallacanestro, tennis e altre discipline. La Nike è il fornitore ufficiale di palloni per la Liga e la FA Premier League dal 2000 e per la Serie A, Coppa Italia e Supercoppa Italiana dal 2007. Inoltre, la compagnia è sponsor tecnico di diverse squadre di calcio, tra i quali Inter, Roma, Atletico Madrid, Chelsea e altri.

La Nike ha ricevuto spesso critiche per le condizioni di lavoro e i metodi di produzione nelle fabbriche d’oltremare. Si è scoperto che, per anni, l’azienda ha sfruttato il lavoro dei bambini per cucire palloni e vestiti. A luglio 2002, l’azienda ha annunciato l’Organizzazione Internazionale del Lavoro avrebbe controllato i suoi stabilimenti per impedire lo sfruttamento minorile. Ad aprile 2007, in occasione del più grosso sciopero della storia del Vietnam, gli operai denunciarono uno stipendio inferiore al valore di un paio di scarpe.

La Nike ha sponsorizzato diversi atleti. Per il calcio, tra gli altri, Cristiano Ronaldo, Andres Iniesta e Francesco Totti. Per il tennis, Serena Williams, Rafael Nadal, Maria Sharapova e Roger Federer e per il tennis Tiger Woods.

Nel 2018, l’azienda ha registrato un fatturato pari a 35,3 miliardi di dollari.

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Ultimo aggiornamento: 16-03-2019

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