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Direttore: Alessandro Plateroti

Chi è Joe Biden, un nuovo democratico alla guida degli Stati Uniti

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Scopriamo chi è il successore di Donald Trump, qual è la sua storia dalle primarie del Partito Democratico, fino all’ingresso alla Casa Bianca.

Joe Biden, dopo una lunga ed estenuante lotta, è ufficialmente il nuovo presidente degli Stati Uniti. Ma chi era prima di vincere le presidenziali? Secondo molti avversari politici e aspiranti candidati, compreso Bernie Sanders, Joe Biden è sempre stato l’avversario da battere. A confermarlo non sono però solo i risultati delle primarie democratiche, ma anche la sua carriera passata. Infatti possiamo tranquillamente dire che questo politico fa parte della scena americana da più di quarant’anni e ha ricoperto diversi ruoli.

All’inizio del suo impegno politico è stato Senatore del Delaware per poi rappresentare il Diamond State a Capitol Hill per 36 anni. Ma la sua ascesa non si è fermata visto che è stato per 8 anni al fianco di Obama come suo vicepresidente. Cerchiamo di conoscere l’evoluzione politica che ha portato Joe Biden a vincere le elezioni e guidare gli Stati Uniti per i prossimi quattro anni.

Joe Biden: chi è e come arriva a Capitol Hill

Joe Biden nasce nel 1942 a Scranton, piccola cittadina della Pennsylvania. La sua vita però si divide fin da subito tra questo stato e il Delaware a causa del lavoro del padre. La sua famiglia, fortemente cattolica e appartenente alla classe media, è abbastanza numerosa tanto che Joe è il primo di quattro fratelli. Dopo gli anni di liceo Biden decide d’iscriversi all’Università del Delaware. Qui, grazie ad alcune borse di studio, studia storia e scienze politiche e conclude il suo percorso universitario specializzandosi in Legge a Syracuse.

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Fonte foto: https://pixabay.com/it/photos/barack-obama-iphone-sorriso-1199638/

Proprio qui conosce la futura moglie Neilia Hunter che sposerà nel 1966 e da cui avrà tre figli. Dopo il matrimonio il piglio politico di Joe Biden si fa subito sentire e la coppia di trasferisce in Delaware. Qui inizia a lavorare alla campagna elettorale per il Senato. Grazie all’aiuto della moglie, definita da molti quotidiani il cervello della campagna, Biden riesce a sconfiggere l’avversario e può prendere posto come senatore del Delaware.

Ma ai suoi traguardi politici si affiancano molto spesso tragedie personali. Infatti nel 1972, a poche settimane dal suo ingresso in Senato, un tragico incidente spegne la vita di Neilia e della figlia più piccola Naomi. Ciononostante Joe Biden rimane uno dei senatori più giovani dello stato, infatti ha solo 31 anni, e fa il suo ingresso ufficiale nel Partito Democratico. In ogni caso dal 1973, anno della sua prima elezione, fino al 2009 Joe Biden costruisce e rafforza la sua carriera di senatore. A confermarlo anche il fatto che è rimasto in carica per 36 anni.

Joe Biden: l’impegno in Senato

Joe Biden, fin dal suo ingresso nel Senato del Delaware, si è da subito impegnato al punto tale da essere definito un democratico di centro. Questa insolita definizione è dovuta al suo appoggio a misure economiche più aperte per la spesa pubblica e per disegni di legge molto innovativi. I più importanti sono sicuramente quelli finalizzati al superamento della segregazione razziale, ma anche sulla politica estera e sulla giustizia.

Proprio in questo campo ha dato il meglio di sé guidando per otto anni il Comitato di Giustizia di Capitol Hill. Infatti è riuscito a contrastare il traffico di droga e a dare nuovo impulso alla prevenzione del crimine. Per quanto riguarda le relazioni estere Joe Biden ha diretto, dal 2001 al 2003 e dal 2007 al 2009, il Comitato Affari Internazionali del Senato. Durante questi periodi ha dovuto fronteggiare gli attentati dell’11 settembre e ha gestito la votazione per l’impegno militare in Iraq contro Saddam Hussein.

Nonostante la sua risolutezza, Joe Biden si è sempre detto molto critico rispetto alla Prima Guerra del Golfo. Al contrario però ha da subito appoggiato l’intervento americano in Jugoslavia, promuovendo la Kosovo Revolution. Questa misura rendeva possibile l’ingresso di truppe americane in Serbia. Inoltre ha accettato l’invasione dell’Afghanistan nel 2001 e appoggiato l’uso della forza contro Saddam nel 2002. A distanza di anni però ha affermato che la Guerra in Iraq è stata un grosso errore.

Gli anni nell’amministrazione Obama

Durante il tempo passato in Senato Joe Biden si è presentato per due volte alle primarie del Partito Democratico. Nonostante lo scarso successo è stato scelto come candidato alla vicepresidenza dell’amministrazione Obama, risultando a fine elezione il primo vicepresidente cattolico della storia. Appena assunto il nuovo ruolo, Joe Biden si è concentrato sui rapporti e le negoziazioni tra democratici e repubblicani in Senato.

Il suo obiettivo era quello di portare avanti i punti fissati da Obama, mantenendo però i suoi peculiari tratti bipartisan. Infatti per tutti gli otto anni di vicepresidenza Biden ha sempre preferito la mediazione, più che lo scontro tra le diverse correnti politiche, anche se questa linea è stata più semplice durante il primo mandato. In ogni caso però Joe Biden è riuscito a far passare il Tax Relief Act, utile a dare respiro all’economia americana, e il Budget Act che alleviò la crisi del debito americano.

Dalla fine del mandato presidenziale Obama, Joe Biden è sempre stato un ferreo oppositore di Donald Trump, confronto che ha avuto il suo apice nelle recenti elezioni. In ogni caso però la sua amicizia con John McCain, avversario politico ma fervente oppositore di Trump, ha contribuito a formare un fronte comune tra democratici e repubblicano. L’obiettivo era cercare di dare un argine alla nuova amministrazione, ritenuta da buona parte dei due schieramenti piuttosto spigolosa.

Fonte foto di copertina: https://pixabay.com/it/photos/barack-obama-iphone-sorriso-1199638/
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ultimo aggiornamento: 23 Dicembre 2020 16:38

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