Al giorno d’oggi sono sempre di più le persone che decidono di ricorrere ad una carta di credito.

Vuoi per la scelta di ridurre il trasporto di denaro contante, vuoi per gli incentivi realizzati dai governi per favorire transazioni controllabili, vuoi per la possibilità, sempre più diffusa, di acquistare online tutto ciò di cui si ha bisogno.

A un primo sguardo inesperto, tutte le carte potrebbero sembrare uguali, ma in realtà le cose stanno molto, molto diversamente: ogni carta ed ogni conto corrente hanno infatti le loro specifiche caratteristiche e potrebbero rivelarsi più o meno adatte, in base alle esigenze del singolo.

Per avere informazioni dettagliate in merito, è utile visitare un sito di recensioni di carte di credito affidabile e ricco di approfondimenti, come per esempio cartetop.it, che consente di confrontare le funzionalità e peculiarità di ogni strumento di pagamento, al fine di scegliere quello più adatto alle operazioni che ciascuno deve svolgere.

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Carta di credito, bancomat o carta prepagata

È innanzitutto importante capire quali siano le differenze tra carta di credito vera e propria e Bancomat. I due prodotti infatti, dal punto di vista visivo, sono facilmente confondibili, ma in effetti mettono a disposizione del cliente servizi piuttosto diversi.

Iniziamo proprio dalla carta di credito, una tessera plastificata che è necessariamente legata ad un conto corrente: questo aspetto è decisivo ed è quello che permette di fare acquisti con carta di credito anche nel caso in cui non si disponga momentaneamente della somma necessaria. Questo genere di carta infatti prevede un addebitamento delle spese su conto corrente entro 30 giorni dalla transazione: un periodo che lascia all’utente un certo margine di tempo per tornare in paro e non avere problemi di alcun genere.

Anche il Bancomat, che in effetti andrebbe chiamato carta di debito, è legato ad un conto corrente e permette di effettuare operazioni simili a quelle di cui sopra: pagamenti presso esercizi dotati del POS, prelievi e via dicendo. A differenza della carta di credito però, il Bancomat addebita immediatamente le spese effettuate sul conto corrente del suo titolare: questo vuol dire che, qualora il pagamento previsto superi la somma disponibile sul conto, l’operazione verrà rifiutata.

Ultima, ma non per importanza, la carta prepagata, che offre tendenzialmente gli stessi servizi del Bancomat, senza però essere legata ad alcun conto corrente: sta quindi all’utente ricaricarla di denaro ogni volta che intende farne uso. 

Quale carta scegliere

In base alle informazioni di cui sopra, viene da sé che ogni cliente deve scegliere innanzitutto quale sia la carta più adatta alle proprie esigenze. Le carte di credito offrono un numero maggiore di servizi e, quasi sempre, prevedono il pagamento di un canone annuo. Al contrario moltissime carte prepagate sono gratuite e, spesso, non prevedono nemmeno spese accessorie legate ai prelievi.

Da questo punto di vista il consiglio è di soffermare la propria attenzione più sui conti correnti che sulle carte in sé: una volta individuato l’operatore finanziario più adatto, sarà molto semplice selezionare il tipo di carta da aggiungere alla proposta. Questo senza dimenticare che oggi in effetti è possibile effettuare pagamenti addebitati direttamente sul conto corrente anche senza una carta fisica vera e propria (di credito o di debito).

Esistono infatti diverse banche che forniscono delle applicazioni dedicate per smartphone che consentono di pagare semplicemente avvicinando il proprio cellulare a dei POS specifici. 


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