Le quotazioni dei terreni vitivinicoli sono in crescita e tra i maggiori acquirenti ci sono svizzeri, inglesi e thailandesi. Scopriamo quali sono i nuovi trend di mercato.

Cantine e vigneti sono sempre stati una delle punte di diamante della nostra nazione, tanto che il vino italiano è sempre più apprezzato in tutto il mondo. Questo interesse però non si limita solo al vino in bottiglia. Infatti anche gli investimenti immobiliari nel settore vitivinicolo stanno crescendo.

Non stiamo parlando solo di celebrità, come Sting o Gianna Nannini, ma a mettere milioni sul tavolo per cantine e vigneti sono anche family offices e investitori istituzionali. Vediamo di capire come si stanno muovendo i nuovi investitori di questa sezione di mercato.

Cantine e vigneti: le quotazioni DOC

Tra i prodotti di cantine e vigneti italiani troviamo moltissimi vini DOC e DOCG, come il Barolo, che si conferma re dei vini della nostra nazione. Questo valore si riverbera anche sui terreni di produzione che acquistano valore e prestigio. Altri esempi sono quelli dei vini delle Langhe, patrimonio dell’UNESCO, per cui un ettaro di Barbaresco vale circa 600 mila euro.

Ma la tendenza continua a salire e le dinamiche rimangono le stesse anche per altre varietà di vino, e quindi di cantine e vigneti. Infatti altri territori con quotazioni estremamente alte, e di molto interesse per gli investitori, sono:

  • Brunello di Montalcino – con valori che oscillano tra 750 mila e 900 mila euro
  • Amarone di Volpicella – tra i 450 mila ai 550 mila euro a ettaro
  • Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene – va dai 450 ai 500 mila euro
  • Chianti Classico – circa 170 mila euro ad ettaro
Bicchieri di vino
Fonte foto: https://www.pexels.com/photo/restaurant-bar-glass-glasses-66636/

Ma non sono solo i prodotti di punta, o di origine controllata e garantita, ad attrarre gli investitori. Infatti anche cantine e vigneti meno nobili hanno subito oscillazioni importanti. Per fare alcuni esempi possiamo citare:

  • Montefalco – 80 mila euro
  • Sagrantino – arriva a picchi anche di 100 mila euro

Gli obiettivi degli investitori

Uno dei più importanti intermediari che si occupano di cantine e vigneti è sicuramente il Kensington International Group. Questo gruppo di consulenza di alto livello è specializzato in dimore d’epoca e terreni vitivinicoli e, ad oggi, hanno nel portafoglio circa 37 proprietà tra cantine, vigneti e altri immobili.

Dai dati raccolti dal gruppo emerge che l’interesse degli investitori si concentra soprattutto su Monferrato, Langhe e Toscana. È anche vero però che esistono possibilità di investimento anche in Sardegna, Marche e Puglia e proprio in questo senso sta puntando il Kensington International Group. Inoltre i principali clienti non sono più solo le celebrità, ma anche sviluppatori immobiliari e proprietari di fondi, provenienti soprattutto da:

  • Svizzere
  • Belgio
  • Inghilterra
  • Canada
  • Thailandia

In linea generale si cerca di acquistare cantine o vigneti con valori iniziali che oscillano tra i 5 e i 18 milioni di euro. Questo perché si punta soprattutto a far fruttare i terreni, aumentando la produzione di bottiglie. L’obiettivo è quindi quello di produrre almeno 100 mila bottiglie all’anno.

Fonte foto:
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