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Borse ancora in rialzo in attesa del tapering della BCE

Fabrizio Piscopo 5 Settembre 2019
Fabrizio Piscopo

Fabrizio Piscopo

Come anticipato le Borse continuano nel loro progresso in attesa della riunione della Bce del 13 di Settembre.

In tale occasione infatti dovrebbe venire varato il tapering che consentirà alle banche di evitare di pagare lo 0,4% sui titoli giacenti con un fortissimo risparmio sui loro costi.

La Bce è in fase di dimezzamento del valore del QE e potrebbe pensare di riattivarlo sono nella primavera del 2020, contando sul fatto che la prima fase dell’ormai imminente recessione possa non essere particolarmente accentuata. 

L’inversione dei rendimenti dei titoli di breve con quello ei titoli di lungo avvenuta in America, seguita poi dalla stessa configurazione in Germania, lasciano ormai pochi dubbi sul fatto che la recessione sia molto vicina.

La cosa più interessante è che in questa fase, negli Stati Uniti siano già stati venduti più di 10 miliardi di asset azionari, mentre in Europa il sell off non è ancora avvenuto. 

L’indice S&P è alle prese con la imperforabile resistenza a 2.950 e sembra non riesca a passarla .

Il Vix permane su livelli di allerta .

L’ Italia, in questo scenario abbastanza pericoloso, sta crescendo e ‘indice potrebbe portarsi fino a un massimo di 22.000 punti, ma temiamo che possa rapidamente scendere in autunno avanzato a 18.000. Cosi come l’ S&P ha al ribasso il target di 2.700 e il Daxdi 10.500.

L’ oro a 1.550 è già molto alto e potrebbe fare uno spike fino a 1.600, ma poi scenderà nuovamente a 1.400 nel 2020.Suggeriamo quindi di non esporsi, ora sul metallo prezioso , mentre lo avevamo perorato, come tutti ricordano all’inizio dell’anno quando si trovava intorno a 1.270. 

Il consiglio è quello di sfruttare questi ulteriori 4,5 punti di rialzo per portarsi liquidi. Poi aspettare fino a Dicembre prima di riprendere posizioni. I titoli più sicuri sono quelli del comparto uilities e utilities e farmaceutico anche se non saranno esenti da storni, anche importanti. 

A voler prendersi qualche rischio converrebbe acquistare Yen o franchi svizzeri che storicamente costituiscono beni rifugio.

Subito dopo il 15 Settembre bisogna stare all’erta. 

Prepararsi ad allacciare le cinture. 

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