La Legge di Bilancio comprende anche un’agevolazione per l’acquisto di mobili per un valore massimo di 16 mila euro. Scopriamo cos’è e come funziona la detrazione.

Il Bonus Mobili è una delle novità introdotte dalla nuova Legge di Bilancio e prevede una detrazione circa del 50%, per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Ovviamente, come buona parte delle detrazioni, prevede una spesa massima di 16 mila euro, cifra che fino a poco tempo fa era più bassa.

La Legge recentemente varata dal Governo prevede una proroga sia per il Bonus Mobili che per altre agevolazioni. In ogni caso però sono previsti dei requisiti per accedere al bonus, come l’obbligo di effettuare interventi di ristrutturazione edilizia. Perciò andiamo a scoprire come funziona il Bonus Mobili, tenendo presente che si può consultare il sito dell’Agenzia dell’Entrate per sapere che elettrodomestici si possono acquistare.

Bonus Mobili: cos’è

Come abbiamo anticipato il Bonus Mobili si concretizza in una detrazione Irpef del 50%, finalizzata all’acquisto di mobili o grandi elettrodomestici per arredare un immobile in ristrutturazione. Tuttavia i dispositivi che si vogliono comprare devono essere di classe a+ o superiore.

Bonus Mobili
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La detrazione del Bonus Mobili deve poi essere calcolata su un importo massimo che ammonta a 16 mila euro, anche se fino a poco tempo fa era di 10 mila euro. In ogni caso l’importo, oltre al prezzo degli elettrodomestici, è comprensivo anche di eventuali spese di trasporto o montaggio. Inoltre il rimborso del 50% della spesa sarà effettuato con una detrazione ripartita in dieci differenti quote, ognuna dello stesso importo.

Bonus Mobili: e come funziona

Il Bonus Mobili, analogamente ad altre detrazioni, possiede dei requisiti che devono essere rispettati se si vuole usufruirne. Per prima cosa possiamo dire che per accedere al bonus bisognerà necessariamente eseguire pagamenti con bonifico o con carta di credito, sono quindi esclusi assegni o contanti. Inoltre non sarà possibile richiedere la cessione del credito o lo sconto in fattura come avviene per altre agevolazioni, come il Superbonus del 110%.

Per usufruire del Bonus Mobili è obbligatorio conservare l’attestato di pagamento e le fatture di acquisto di mobili ed elettrodomestici. Ovviamente lo scontrino con il codice fiscale dell’acquirente ha lo stesso valore di una fattura.

Un aspetto molto importante, che abbiamo anticipato anche prima, è che può beneficiare del Bonus Mobili chi compra beni nuovi e ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia. Per questo la data di acquisto di mobili ed elettrodomestici deve essere successiva a quella della ristrutturazione. In ogni caso il limite di spesa sarà calcolato su ogni singola unità immobiliare, comprese le sue pertinenze.

Quali mobili comprare?

Abbiamo visto che grazie al Bonus mobili si possono acquistare mobili o elettrodomestici per immobili ristrutturati, ma che tipo di dispositivi si possono acquistare? Questa domanda è più che lecita, soprattutto perché molto probabilmente starai arrendendo la casa in cui andrai a vivere. In generale possiamo dire che il Bonus Mobili è valido per mobili ed elettrodomestici nuovi e di classe energetica A+ o superiore.

elettrodomestici cucina
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Per quanto riguarda forni e lavasciuga la classe può essere A o superiore. Perciò possiamo la detrazione comprende letti, armadi, cassettiere e librerie, tavoli e sedie, ma anche comodini, poltrone credenze, materassi, lampade e lampadari. Al contrario non rientrano nel bonus mobili porte, pavimenti, tende e altri componenti d’arredo. Invece per quello che riguarda gli elettrodomestici, devono essere di classe energetica A+ o superiore e rientrano dispositivi come frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie o forni a microonde.

Bonus mobili: gli interventi di ristrutturazione

Che uno dei requisiti principali per il Bonus mobili sia una ristrutturazione l’abbiamo già detto, ma ci sono elle eccezioni. Per esempio si possono acquistare elettrodomestici per la cucina anche se i lavori hanno riguardato altre zone come la camera da letto o il bagno. In particolare i lavori che permettono di accedere al Bonus mobili sono quelli per la manutenzione straordinaria come:

  • restauro
  • risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Questi interventi andranno eseguiti su singoli appartamenti o su un immobile danneggiato da eventi calamitosi. Si possono poi anche eseguire interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro e ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Non danno diritto al bonus, invece, gli interventi di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti, come la tinteggiatura di pareti e soffitti, la sostituzione di pavimenti, d’infissi esterni o d’intonaci interni. Valgono, invece, per accedere al beneficio le installazioni di ascensori, la realizzazione di servizi igienici, la sostituzione d’infissi esterni con la modifica del materiale o della tipologia d’infisso, il rifacimento e la costruzione di scale interne, la sostituzione di tramezzi interni senza alterazione della tipologia di unità immobiliare.

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ultimo aggiornamento: 31-12-2020


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