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Birra: il settore guarda al futuro con ricerca e produzione Made in Italy

Il settore della birra in Italia si prepara ad affrontare nuove sfide, puntando su innovazione, ricerca e sostenibilità. Questi temi sono stati al centro del talk intitolato “I grandi birrifici a sostegno della ricerca e del Made in Italy brassicolo“, organizzato da Carlsberg Italia durante l’evento Beer&Food Attraction, che si è svolto a Rimini dal 19 al 22 febbraio 2025. L’incontro ha visto la partecipazione di esponenti dell’industria brassicola e di rappresentanti delle istituzioni, tutti uniti nell’intento di discutere strategie per migliorare la competitività del settore in un contesto globale complesso.

Il mercato della birra in Italia

Nonostante le difficoltà economiche e le incertezze geopolitiche, il mercato della birra in Italia continua a mostrare segni di crescita, registrando un incremento del 2% sia nel canale Ho.Re.Ca. che nella grande distribuzione. Olivier Dubost, Managing Director di Carlsberg Italia, ha dichiarato: “Il settore della birra è resiliente e continua a rappresentare un motore economico significativo per il nostro Paese”, evidenziando l’importanza di un approvvigionamento locale e sostenibile delle materie prime. Un esempio di eccellenza è il Birrificio Angelo Poretti, situato a Induno Olona (VA), che produce quasi tutte le sue birre in Italia.

Il dibattito ha messo in luce anche la necessità di rafforzare la produzione di luppolo in Italia. Dal 2019, Carlsberg Italia collabora con Italian Hops Company per sviluppare una filiera italiana del luppolo, un’iniziativa che si inserisce nel contesto della transizione verso pratiche agricole più sostenibili. Serena Savoca, Marketing & Corporate Affairs Director di Carlsberg Italia, ha affermato: “Siamo il primo grande birrificio a utilizzare una varietà di luppolo coltivato in Italia, contribuendo così alla crescita della filiera”.

Il sostegno delle istituzioni al settore brassicolo

Durante l’incontro, i rappresentanti delle istituzioni hanno affrontato le sfide che il settore brassicolo si trova a fronteggiare, tra cui il costo delle materie prime e l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici. Giulio Centemero, membro della VI Commissione Finanze della Camera dei Deputati, ha sottolineato come la birra rappresenti una componente fondamentale della dieta mediterranea e delle abitudini alimentari italiane. Il valore generato dal settore è stimato in circa 10,2 miliardi di euro. Centemero ha ribadito l’importanza di ridurre le accise sulla birra, attualmente tra le più elevate in Europa, per incentivare gli investimenti nel comparto.

Stefano Vaccari, della XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, ha sottolineato la necessità di sviluppare una filiera italiana della birra, promuovendo la produzione di materie prime come il malto d’orzo e il luppolo. “È fondamentale investire in innovazione, ricerca e sviluppo, fornendo strumenti per la crescita del settore e la valorizzazione delle materie prime italiane”, ha affermato.

Innovazione e ricerca per il futuro della birra

La ricerca gioca un ruolo cruciale nello sviluppo della filiera brassicola. Il Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) ha recentemente siglato un accordo strategico con Carlsberg Italia per promuovere l’innovazione nel settore del luppolo coltivato in Italia. Andrea Rocchi, presidente del Crea, ha dichiarato: “Puntiamo su qualità, sostenibilità e trasferimento tecnologico. Collaboriamo con il mondo produttivo per sviluppare birre a basso tenore alcolico, utilizzando lieviti specifici o estratti botanici che migliorano il profilo nutrizionale della bevanda, senza compromettere l’esperienza sensoriale del consumatore”. Rocchi ha anche ricordato l’impegno del Crea nella filiera negli ultimi 15 anni.

Premio per l’innovazione tecnologica

Durante l’evento, Carlsberg Italia ha ricevuto un riconoscimento nell’ambito dei Lorenzo Cagnoni Awards per il sistema di spillatura DraughtMaster Extra10. Questo sistema, frutto di tre anni di ricerca e di un investimento superiore ai 15 milioni di euro, rappresenta un’innovazione nel campo della spillatura della birra, con particolare attenzione alla sostenibilità e alla riduzione degli sprechi.

Il dibattito che ha caratterizzato Beer&Food Attraction ha messo in evidenza l’importanza strategica del settore brassicolo per l’economia italiana. La crescita futura dipenderà dalla capacità di affrontare le sfide del mercato globale, con un focus su innovazione, sostenibilità e rafforzamento della filiera produttiva nazionale, supportato da politiche istituzionali favorevoli, in particolare riguardo alla riduzione delle accise e agli incentivi per ricerca e sviluppo.

Lorenzo Zucchetti

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