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Direttore: Alessandro Plateroti

Asta di chiusura, acquisto e vendere: come funziona

asta di chiusura

Nel momento stesso in cui termina l’asta di apertura e relativa negoziazione, Borsa Italiana chiude la giornata di contrattazione con una seconda asta a chiamata, l’asta di chiusura appunto, la cui dinamica risulta del tutto analoga a quella di apertura. Essa ha luogo nei 5 minuti che seguono la conclusione delle contrattazioni e segna una vera e propria “sintesi” della giornata borsistica.

Scopriamo dunque come funziona l’asta di chiusura e come acquistare o vendere durante le fasi che la costituiscono attraverso questa semplice guida.

Cos’è l’asta di chiusura

L’asta di chiusura si attua con le stesse dinamiche che costituiscono l’asta di apertura: è importante infatti tenere presente che anche le fasi che la compongono sono le medesime in entrambi i casi ossia pre-asta, validazione e apertura.

La sola differenza che intercorre tra le due tipologie di asta riguarda il fatto che per alcuni particolari segmenti l’estensione temporale prevista risulta maggiormente ridotta: le fasi di validazione e di apertura vengono infatti attuate nel corso di soli 5 minuti e nel caso in cui non si riesca ad ottenere un prezzo valido, non viene attivata una nuova fase di pre-asta.

Analogamente eventuali proposte di negoziazione valide, ma che tuttavia risultano ineseguite al termine della fase di validazione in tutto o in parte, vengono trasferite automaticamente all’asta di apertura del giorno successivo in qualità di ordini con prezzo limite o come ordini al prezzo di apertura se il giorno precedente erano al contrario stati inseriti come ordini al prezzo di chiusura.

Acquistare e vendere durante l’asta di chiusura

L’asta di chiusura serve a stabilire l’ultimo prezzo di mercato di un titolo specifico in un determinato giorno. Stabilire il prezzo di un titolo non avviene mai in modo casuale pur essendo generato dalla contrapposizione di domanda e offerta: l’asta di chiusura indetta dalla Borsa Italiana offre quindi l’opportunità di stabilire un prezzo che il mercato ritiene accettabile e corretto. Nel momento in cui l’asta di chiusura viene attivata, ogni investitore ha quindi l’opportunità di piazzare solo alcuni ordini, durante un arco temporale ben definito: tali ordini sono denominati GFA e ATC.

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Fonte Immagini: https://pixabay.com/it/business-ufficio-carta-documento-3150423/

Tipologie di ordini fruibili durante l’asta di chiusura

Sono due le tipologie di ordini “piazzabili” dagli investitori durante l’asta di chiusura: primi tra tutti gli ordini GFA acronimo di “Good For Auction”: ordini piazzabili dall’investitore in diversi momenti della giornata borsistica o proprio durante l’asta di chiusura. Si tratta di proposte di negoziazione che possono essere validate solo durante le fasi successive all’inserimento o rimanere invece sospese per poi essere attivate durante la prima nuova fase d’asta maggiormente affine a quelle che sono le caratteristiche di mercato dell’ordine stesso. Molti mercati offrono tale possibilità unicamente durante l’asta di chiusura.

Vi sono poi gli ordini ATC, acronimo di “At The Close”, ovvero ordini piazzabili dall’investitore in qualsiasi momento o fase di negoziazione. Tuttavia però, tali ordini vengono attivati solo ed esclusivamente durante l’asta di chiusura, anche se piazzati ore prima. Non è un caso che con l’espressione “At The Close” si intenda proprio “alla chiusura” esplicando dunque la volontà dell’investitore di piazzare il proprio ordine esattamente nelle fasi finali della giornata in Borsa.

Asta di chiusura e trading

La definizione dei prezzi dell’asta di chiusura è basilare e si concretizza al termine della fase di pre-asta in un arco temporale di circa 10 minuti in cui vengono raccolti tutti gli ordini e successivamente messi in attesa per la fase successiva.

La definizione del prezzo avviene mediante un sistema che prende in considerazione una serie di parametri quali quantità di scambio o volumi, prezzo più elevato registrato, eventuali oscillazioni e calcoli effettuati attraverso uno specifico algoritmo che consentono di regolamentare in maniera congrua il prezzo stesso.

Una volta determinati e vagliati tutti questi parametri, i diversi ordini effettuati in precedenza vengono “incrociati” e in questo modo viene quindi calcolato il prezzo teorico dell’asta. Tuttavia si questo prezzo si potrebbero verificare oscillazioni particolarmente ingenti, qualora si verificasse un’improvvisa cancellazione di un ordine o un inserimento dell’ultimo minuto: proprio per evitare che questo inconveniente avvenga, la fase di pre-asta viene chiusa in un momento indefinito ed improvviso dopo circa 10 minuti, in modo tale che nessun investitore possa conoscere preventivamente il termine di questa fase e l’inizio della fase di chiusura vera e propria.

Per poter partecipare a un’asta di chiusura è sufficiente consultare il Calendario Orari di Negoziazione 2019 offerto da Borsa italiana e munirsi di specifici programmi di trading online per monitorare l’andamento di titoli e negoziazioni e stabilire in questo modo come orientare i propri investimenti.

Fonte Immagini: https://pixabay.com/it/business-ufficio-carta-documento-3150423/

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ultimo aggiornamento: 4 Gennaio 2019 11:28

Asta di apertura, come funziona, come comprare e operare