Gli assegni familiari sono una tipologia di sussidio per le famiglie e, in generale, devono essere calcolati in base al tipo di nucleo familiare. Vediamo di capire come richiederli e a quali nuclei spettano. Gli assegni familiari, o assegni per il nucleo familiare, è un sostegno economico erogato dall’INPS. È un sussidio rivolto a tutti i lavoratori dipendenti, iscritti alla gestione separata o i pensionati da lavoro dipendente, lavoratori domestici e dipendenti agricoli.

Per potere accedere agli assegni familiari, oltre a dover necessariamente fare domanda, bisogna controllare le tabelle disponibili sul sito dell’INPS. Infatti l’Istituto pubblica ogni anno nuove tabelle che servono a calcolare la somma riconosciuta, che sarà poi versata in busta paga. In queste tabelle sono indicate le variazioni dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati calcolato dall’Istat. Vediamo quindi i capire come richiedere gli assegni familiari e quali sono i requisiti necessari.

Come presentare domanda

Per poter richiedere gli assegni familiari, come abbiamo anticipato, deve essere presentata domanda all’INPS, per ogni anno a cui si ha aderito. Non sarà quindi più necessario presentare la domanda al proprio datore di lavoro. Le modalità saranno telematiche e ci si potrà affidare ai seguenti canali:

  • sito ufficiale dell’INPS – qui sarà possibile trovare il servizio online dedicato a cui si può accedere con il Pin dell’INPS, la SPID o la Carta Nazionale dei Servizi
  • patronati e caf – qui si possono rivolgere anche coloro che non sono in possesso del Pin o della SPID

La domanda di assegno familiare per i lavoratori del settore agricolo, invece, deve essere portata al datore di lavoro secondo le modalità ordinarie, e cioè compilando il modello SR16 e consegnarlo personalmente.

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In ogni caso, a prescindere da chi richiede l’assegno familiare, qualsiasi variazione del reddito o della composizione del nucleo, deve essere comunicata entro 30 giorni. Se la richiesta è presentata per dei periodi pregressi, gli arretrati spettanti saranno corrisposti entro 5 anni.

Chi può richiedere gli assegni familiari

I soggetti che possono beneficiare degli assegni familiari o per il nucleo familiare, in generale sono lavoratori:

  • subordinati
  • parasubordinati
  • ex dipendenti
  • chi riceve ammortizzatori sociali

Per disoccupati, casalinghe, donne con bambini adottati o in affido, l’assegno viene erogato dal Comune e non dallo Stato.

In ogni caso questi sussidi possono essere richiesti anche dalle famiglie che si sono unite con un rito civile, secondo quanto previsto dall’equiparazione della legge Cirinnà.

Requisiti per gli assegni familiari

Per richiedere gli assegni familiari, il nucleo familiare deve essere composto da:

  • richiedente, lavoratore o il titolare della pensione
  • coniuge o parte di unione civile che non sia legalmente separato da unione civile, anche se non convivente. Gli stranieri residenti in Italia, poligami nel loro paese, possono includere nel proprio nucleo familiare solo la prima moglie, se residente in Italia
  • figli di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno, maggiorenni inabili, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni e inferiore ai 21 anni, purché facenti parte di nuclei familiari con almeno quattro figli tutti di età inferiore ai 26 anni
  • fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo se sono orfani di entrambi i genitori, non hanno conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non sono coniugati, previa autorizzazione
  • nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni e viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione

Gli extracomunitari hanno diritto agli assegni?

Tutti i lavoratori stranieri extracomunitari, tranne quelli con contratto di lavoro stagionale, hanno diritto all’ANF secondo le seguenti regole:

  • solo per i familiari residenti in Italia, nel caso in cui il paese di provenienza del lavoratore straniero non abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia
  • anche per i familiari residenti all’estero, nel caso in cui il paese di provenienza del lavoratore straniero abbia stipulato con l’Italia una convenzione in materia di trattamenti di famiglia
  • anche i familiari che risiedono all’estero, anche se il paese non è convenzionato con l’Italia, perché abbia residenza legale in Italia e sia assicurato nei regimi previdenziali

I lavoratori stranieri o i rifugiati politici, in conseguenza dell’equiparazione ai cittadini italiani, hanno diritto all’assegno anche per i familiari residenti all’estero.

Fonte foto:
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TAG:
economia

ultimo aggiornamento: 12-09-2020


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