Al quarto attacco i supporti sono saltati e con fragore

Lo S&P non ha retto all’ultimo affronto : innalzamento dei tassi nonostante il calo previsto dell’economia.

I mercati già duramente provati dalle ultime vicissitudini ( Dazi, Italia – Ue, Brexit ) si sono arresi davanti alla mossa della Fed, innescata anche dalle pressioni di Trump.

Dichiarare due aumenti dei tassi nel 2019, in una situazione così barcollante sotto il profilo macroeconomico, e con il petrolio che scende molto velocemente, non è stata una mossa particolarmente favorevole alla tenuta dei supporti che ora analizzeremo , inoltre siamo in piena fase di innalzamento del VIX. Come detto in altre puntate il VIX è l’indice della paura e, se supera i 25 punti, meglio ritirarsi. Siamo a 31.1…

Abbiamo anticipato che alla rottura dei livelli di supporto l’unica mossa era di uscire , sicuramente  non di  investire e suggerivamo  di coprirsi con delle opzioni corte. Non si rientra in Borsa in piena turbolenza, così  come non si alzano le vele durante una mareggiata.

Ora siamo in questa situazione . Dal supporto di 2.630/20 del S&P, ampiamente citato ,  ci troviamo ora a 2.416 cioè ben 214 punti sotto. Dalla rottura di quel livello la borsa americana ha perso ben l’8,1% . Dai massimi siamo al 16% . Permettetemi di darvi un indicatore : quando la borsa durante l’anno, scende sotto i livelli di apertura dell’anno, difficilmente finirà in positivo. Il nostro Ftse ha perso il 21.800 e non ha più recuperato finendo a ben -26% .

Giorni difficili,  e lo avevamo ampiamente anticipato, sotto 2630 l’indice dicemmo che avrebbe perso un altro 10% e ora ci siamo. Dove si fermerà ? A 2.374 cioè più o meno a un altro 2% sotto. Quello è il punto di Fibonacci al 50% calcolato sul minimo di 1810 di 4 anni fa . A quel punto dovremmo avere un movimento laterale con oscillazioni anche di 2 punti al giorno e poi dovremo assistere al tentativo di rientro su 2.500 prima e di 2.630 poi, ma sarà lunga e faticosa, la risalita.

E i nostri ? Prepariamoci a un po’ di  passione : Dax attaccato a 10.570 può estendere fino a 10.430 senza difficoltà , Ftse puo’ estendere fino a 18.000 prima e a 17.500 dopo , Stoxx in procinto di arrivare a 2.850. Domenica 23, Lunedì 24 Martedì 25, Mercoledì 26 , borse fortunatamente chiuse… forse ci sarà la possibilità di riassestarci un po’ e di vedere con meno emotività la situazione.

A guardar bene un rialzo dei tassi , e parlo degli USA, significa che l’economia non va male, certo che la fine del QE non aiuta. Vix a 30,1 ancora meno.

Spero che tutti abbiano seguito il consiglio di uscire alla rottura dei supporti o di proteggere il portafoglio con le opzioni, in caso contrario bisognerà avere molta pazienza. Unica cosa da non fare adesso : vendere i titoli che avranno livelli molto bassi e perdite vicino al 20% , nei casi migliori.

Consigliai in privata sede ,due mesi fa,  di uscire dal Nasdaq .  Chi mi ha dato retta si è salvato un 25% del valore del suo portafoglio. BPM è sul supporto a 1.9 se non dovesse tenere potrebbe tornare a 1.7 rapidamente. Anche Fiat è su un triplo minimo a 13.124. E Snam , dopo aver toccato 4,1 sta tenendo faticosamente i 4 euro ( è a 3,94) .

Non comperate niente in questa fase. Sarebbe opportuno coprirsi con le opzioni : comperare una put 18.000 vendere una a 17.000 e una a 16.000 in modo da creare un ladder ribassista pronto a reagire anche in caso di forti rimbalzi . Ci si coprirebbe contro altre discese dell’indice, già molto provato,  fino a 13.200 di indice e in caso di rimbalzo avremmo discreti guadagni senza rischi.

Sarà un 2019 volatile.

PlayOptions

Ultimo aggiornamento: 22-12-2018

Fabrizio Piscopo